Troppi incidenti: a Rottofreno prende quota l'ipotesi di un nuovo autovelox
Redazione Online
|2 anni fa

Se finora su quel tratto di via Emilia si è potuti intervenire solo con l’utilizzo occasionale dei telelaser – le “pistole” rilevatrici di velocità che gli agenti puntano contro gli automobilisti – presto potrebbe arrivare un dispositivo fisso per obbligare gli utenti della strada a rallentare, sul modello dell’ormai arcinoto autovelox a Vallarsa di Gragnano. Il tratto in questione è quello della via Emilia, tra Rottofreno e San Nicolò: più precisamente, all’altezza della zona produttiva della Cattagnina, negli anni teatro di centinaia di incidenti più o meno gravi.
Ad avanzare la proposta di un nuovo autovelox fisso sulla via Emilia è stata nei giorni scorsi il sindaco di Rottofreno Paola Galvani, in occasione della presentazione dei dati sulla polizia locale dell’Unione Bassa Valtrebbia e Valluretta, di cui il Comune fa parte. Il primo dato certo è che dei 33 incidenti rilevati dalla polizia locale nel territorio di Rottofreno (uno mortale, 14 con feriti e 18 senza feriti) la maggior parte si sono verificati proprio sulla via Emilia. Se il nuovo autovelox non è cosa certa e immediata, di sicuro sono una triste realtà gli incidenti che da molti anni funestano quel pezzo di via Emilia. E laddove l’autovelox ha “colpito” duramente (come a Vallarsa) oggi nessuno schiaccia più sull’acceleratore, con un crollo delle sanzioni.
Ad avanzare la proposta di un nuovo autovelox fisso sulla via Emilia è stata nei giorni scorsi il sindaco di Rottofreno Paola Galvani, in occasione della presentazione dei dati sulla polizia locale dell’Unione Bassa Valtrebbia e Valluretta, di cui il Comune fa parte. Il primo dato certo è che dei 33 incidenti rilevati dalla polizia locale nel territorio di Rottofreno (uno mortale, 14 con feriti e 18 senza feriti) la maggior parte si sono verificati proprio sulla via Emilia. Se il nuovo autovelox non è cosa certa e immediata, di sicuro sono una triste realtà gli incidenti che da molti anni funestano quel pezzo di via Emilia. E laddove l’autovelox ha “colpito” duramente (come a Vallarsa) oggi nessuno schiaccia più sull’acceleratore, con un crollo delle sanzioni.
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