Rifiuti, serpenti, un giaciglio: il degrado abita qui. Viaggio nel parcheggio della stazione
Redazione Online
|2 anni fa

Si sente un fruscìo vicino ai piedi, con la coda dell’occhio si nota qualcosa muoversi fra indumenti intimi gettati a terra, confezioni di yogurt aperte, cartoni e sterpaglie. Una frazione di secondo dopo ci si accorge che è un serpente: sarà lungo più di mezzo metro, striscia placido fra l’immondizia e i fili d’erba verso l’area di sosta, dove scompare.
Benvenuti al Parcheggio del Sole, sul cui cartello è scritto “in memoria delle vittime della tragedia ferroviaria dell’Etr Botticelli”. Il degrado dell’area di sosta fra viale Sant’Ambrogio e la stazione torna ciclicamente a fare parlare di sé. Stessa sorte tocca al parcheggio di via dei Pisoni. Qualsiasi genere di scarto possa venire in mente, in quel punto lo si può trovare: abbigliamento, dalla biancheria alle tute, materassi, resti di confezioni alimentari, cartoni, scarpe, anche un carrello per fare la spesa al supermercato, forse utilizzato da chi, lì a due passi, ha eretto un piccolo e nascosto giaciglio, fatto di casse di legno, polistirolo, gomma piuma e teli di plastica, distante solo una decina di metri da dove è comparso e scomparso il rettile che ci ha accolti sul posto.
I cittadini e i pendolari che usano i parcheggi della stazione lamentano il poco decoro con cui sono mantenuti. E la sicurezza carente, dicono, ne è emanazione diretta.
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