Camionabile "mangiata" dal Trebbia, il ripristino spetta ai cavatori
Redazione Online
|8 anni fa

Saranno gli stessi cavatori che l’avevano realizzata e che la utilizzavano con i mezzi di cantiere a ricostruire, se lo riterranno, la strada camionabile “mangiata” dalla piena del Trebbia nel territorio di Gragnano.
Lo spiegano i referenti del Parco del Trebbia, nel cui perimetro si trovano le sponde erose: “L’ente non ha alcuna competenza specifica né tantomeno obblighi di ripristino. La pista, che non è viabilità pubblica, è stata realizzata su concessione del Demanio idrico dello Stato da privati e al solo scopo di trasporto per i cantieri di escavazione di inerti. Il Parco ha rilasciato il nulla osta, sulla richiesta dei privati di rinnovo della concessione, ma non ha alcuna titolarità su interventi di manutenzione e mantenimento della pista, che sono e rimangono a carico del soggetto privato titolare della concessione”.
Lo spiegano i referenti del Parco del Trebbia, nel cui perimetro si trovano le sponde erose: “L’ente non ha alcuna competenza specifica né tantomeno obblighi di ripristino. La pista, che non è viabilità pubblica, è stata realizzata su concessione del Demanio idrico dello Stato da privati e al solo scopo di trasporto per i cantieri di escavazione di inerti. Il Parco ha rilasciato il nulla osta, sulla richiesta dei privati di rinnovo della concessione, ma non ha alcuna titolarità su interventi di manutenzione e mantenimento della pista, che sono e rimangono a carico del soggetto privato titolare della concessione”.
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