Camionabile "mangiata" dal Trebbia, il ripristino spetta ai cavatori
Redazione Online
|8 anni fa

Saranno gli stessi cavatori che l’avevano realizzata e che la utilizzavano con i mezzi di cantiere a ricostruire, se lo riterranno, la strada camionabile “mangiata” dalla piena del Trebbia nel territorio di Gragnano.
Lo spiegano i referenti del Parco del Trebbia, nel cui perimetro si trovano le sponde erose: “L’ente non ha alcuna competenza specifica né tantomeno obblighi di ripristino. La pista, che non è viabilità pubblica, è stata realizzata su concessione del Demanio idrico dello Stato da privati e al solo scopo di trasporto per i cantieri di escavazione di inerti. Il Parco ha rilasciato il nulla osta, sulla richiesta dei privati di rinnovo della concessione, ma non ha alcuna titolarità su interventi di manutenzione e mantenimento della pista, che sono e rimangono a carico del soggetto privato titolare della concessione”.
Lo spiegano i referenti del Parco del Trebbia, nel cui perimetro si trovano le sponde erose: “L’ente non ha alcuna competenza specifica né tantomeno obblighi di ripristino. La pista, che non è viabilità pubblica, è stata realizzata su concessione del Demanio idrico dello Stato da privati e al solo scopo di trasporto per i cantieri di escavazione di inerti. Il Parco ha rilasciato il nulla osta, sulla richiesta dei privati di rinnovo della concessione, ma non ha alcuna titolarità su interventi di manutenzione e mantenimento della pista, che sono e rimangono a carico del soggetto privato titolare della concessione”.
Gli articoli più letti della settimana
1.
A luglio taglio del nastro per il grande magazzino di prodotti per la casa
2.
Violento temporale sull'Appennino: 38 mm di pioggia a Ottone, grandine a Borgotaro. VIDEO
3.
Insegnante piacentino in Kenya con le figlie: il viaggio solidale di Gianluca Sebastiani
4.
La Farnesina in campo per risolvere il caso di Sonia Bottacchiari e dei due figli scomparsi

