Un tuffo nel verde del parco della Galleana contro lo stress
L'iniziativa di "Piacenza in blu" ha visto protagonisti gruppi di adulti e giovani, presente anche alcuni ragazzi affetti da disturbo dello spettro acustico
Thomas Trenchi
|1 anno fa

Quattro ragazzi con sindrome dello spettro autistico, accompagnati da due educatrici dell’associazione «Piacenza in blu», hanno partecipato a un percorso di «forest bathing» nel parco della Galleana di Piacenza. Si tratta di camminate lente e consapevoli nel verde, per riconnettersi con la natura attraverso tutti i sensi. L’attività, organizzata dall’associazione «La cura del bosco» nell’ambito del progetto «Biofilia» sostenuto da Iren, rientra in una pratica giapponese nota come Shinrin-yoku, in cui istruttori specializzati guidano i partecipanti in esercizi di ascolto e percezione dell’ambiente naturale.
«Serve a entrare in connessione con la natura dal punto di vista fisico, psichico, emotivo e sensoriale», spiega Massimo Esposito, presidente dell’associazione "La cura del bosco", insieme alla psicologa Simona Minarelli. I ragazzi toccano gli alberi, ascoltano i suoni del bosco, sperimentano il contatto con il muschio e le foglie. «L’albero si emoziona quando lo accarezzi, sono esseri viventi e reagiscono al contatto umano», raccontano gli operatori.
Secondo Minarelli, «studi scientifici dimostrano che soggetti con disabilità intellettiva traggono benefici in termini di attenzione e concentrazione». L’esperienza, in un ambiente naturale, aiuta inoltre ad abbassare i livelli di stress, ansia e depressione. «Con loro tutto passa attraverso l’esperienza, non attraverso il ragionamento. È stato stimolante anche per noi».
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