In 3mila sfilano al Piacenza Pride. «Amare è un diritto»
Corteo tra musica, messaggi e in nome dei diritti civili. Vladimir Luxuria: «Cerchiamo di convertire gli omofobi in persone normali»
Riccardo Foti
|1 anno fa

Un momento del corteo nelle vie del centro storico di Piacenza
"Liberi di amare, liberi di essere": tra musica, messaggi e in nome dei diritti civili, circa tremila persone hanno sfilato alla seconda edizione del Piacenza Pride per le vie della città.
Il corteo è passato per via Roma, il Monumento alla Lupa, Piazzale Libertà, il Pubblico Passeggio, Piazza Sant'Antonino, e Piazza Cavalli, per poi tornare ai Giardini Margherita con gli interventi dei rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni e gli ospiti di quest’edizione
Tra loro, c’era anche l’attivista Vladimir Luxuria. «Sono qui per portare un messaggio di verità - dice a Libertà - Ho visto che qui a Piacenza hanno presentato un libro contro la cosiddetta teoria del gender ultimamente. Devo dire che ci sono appassionati di fantascienza qui in città. Lo voglio dire chiaramente: il gender non esiste. Non siamo qui a convertire gli etero. Cerchiamo invece di convertire gli omofobi in persone normali. L'idea che ci sia un gruppo di persone che vuole convertire gli adolescenti è fuori di testa. A chi parla di gender voglio dire: siete dei terrapiattisti, mistificatori, dei bugiardi».
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