Alla scoperta delle origini di Bobbio, stasera alle 21 con Quarta dimensione
Redazione Online
|5 anni fa


E’ vero che il borgo di Bobbio ricollega le sue origini addirittura all’età romana? Quali reperti archeologici sono venuti in luce nel centro storico attuale? Chi era San Colombano, e quale fu il suo ruolo nella ricostruzione della città monastica medievale? Dove fu costruita la sua prima chiesa abbaziale? E’ vero che il nucleo più antico del monastero fu innalzato sulle rovine della basilica paleocristiana di S. Pietro? Quali monumenti testimoniano ancora oggi i fasti della cittadina trebbiense in epoca medievale?
Queste domande, insieme a molte altre, troveranno risposta questa sera alle ore 21,00 su Telelibertà, nel corso di una nuova puntata di “Quarta Dimensione”. Il programma, condotto dall’arch. Manrico Bissi, accompagnerà il pubblico alla scoperta di Bobbio, delle sue antiche origini e dei suoi tesori artistici e monumentali. Rivivranno così le pagine più interessanti del Passato bobbiese, iniziando dalle frammentarie vestigia romane fino alle memorie di S. Colombano. Vera e propria “capitale” della Val Trebbia, la cittadina di Bobbio emerse dalle fitte nebbie della Storia nell’anno 614, quando il monaco irlandese Colombano vi giunse per fondare un grande monastero; al suo arrivo trovò l’antica basilica di S. Pietro, fondata nel secolo V da S. Savino e ormai in rovina: S. Colombano decise allora di restaurarla, facendone poi la chiesa del suo nuovo insediamento monastico.
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