Difensore civico, a Piacenza richieste in aumento: il 56% si chiude con esito favorevole
Cresce e si rafforza l’attività dell’istituto di garanzia regionale chiamato a tutelare i cittadini nei rapporti con la pubblica amministrazione
Redazione Online
|3 ore fa

Guido Giusti, difensore civico dell'Emilia Romagna
Nel 2025 le istanze rivolte al difensore civico regionale sono aumentate di circa il 60% rispetto alla media del decennio. Oltre la metà delle pratiche concluse ha avuto un esito favorevole per i cittadini. Cresce e si rafforza, dunque, l’attività del difensore civico, l’istituto di garanzia regionale chiamato a tutelare i cittadini nei rapporti con la pubblica amministrazione.
Per il futuro, l’obiettivo è rafforzare ulteriormente la presenza sul territorio attraverso sportelli decentrati. L’apertura dello sportello di Reggio Emilia, in particolare, ha contribuito a un aumento di circa il 100% delle istanze provenienti dai cittadini reggiani. La fotografia dell’attività del difensore civico è emersa nel corso della Commissione Parità, presieduta da Elena Carletti, durante la quale il difensore civico Guido Giusti ha presentato il bilancio dell’attività svolta nel 2025.
«Nel 2025 le istanze che abbiamo ricevuto sono aumentate di circa il 60% rispetto alla media del decennio. Un dato che non misura soltanto la fiducia dei cittadini, ma anche la maturità crescente del rapporto con le amministrazioni, sempre più disponibili a confrontarsi e, quando necessario, a correggersi. È in questo equilibrio che le segnalazioni possono trasformarsi in soluzioni e le difficoltà trovare una risposta. A questa crescita corrisponde, naturalmente, un incremento del lavoro. Per questo il ringraziamento deve essere, oggi, ancora più sentito: è rivolto a tutte le persone che, con dedizione quotidiana, hanno reso possibili i risultati restituiti da questa relazione», spiega Giusti, la cui attività ha ricevuto l’apprezzamento unanime dei consiglieri regionali intervenuti in Commissione.
L’attività del Difensore civico in numeri - Nel 2025 sono pervenute 1.055 segnalazioni. Di queste, il 72% è stato ritenuto meritevole di istruttoria approfondita e, nel 56,2% dei casi, le istanze dei cittadini hanno avuto un esito favorevole. Quanto ai temi affrontati, con 168 richieste l’accesso agli atti della pubblica amministrazione si conferma il principale ambito nel quale viene richiesto l’intervento del Difensore civico. Seguono, anche in questo caso confermando le tendenze degli anni precedenti, la sanità, che registra un aumento del 38,7% rispetto al 2024, la gestione di tributi e sanzioni, le problematiche ambientali e urbanistiche, oltre agli interventi relativi alla tutela delle persone con disabilità e alla continuità dei servizi pubblici. Quanto ai soggetti nei cui confronti sono state presentate le istanze, si rileva una netta prevalenza dei Comuni e delle società da essi partecipate. Sono in aumento le richieste riguardanti la Regione Emilia-Romagna e gli enti ad essa strumentali, passate da 5 nel 2024 a 14 nel 2025, mentre si registra una lieve diminuzione delle istanze relative agli enti e alle strutture del Servizio sanitario regionale, scese da 20 a 17.
La distribuzione territoriale - Per quanto riguarda la provenienza territoriale, si registra un aumento particolarmente marcato delle istanze istruite nella provincia di Bologna, passata da 180 a 248 segnalazioni (+38%). Incrementi rilevanti si osservano anche nelle province di Parma, da 43 a 75 (+74,5%), Modena, da 41 a 72 (+76%), e Reggio Emilia, da 33 a 64 (+94%). Aumenti si registrano inoltre nei territori di Forlì-Cesena, da 30 a 49 (+63%), Rimini, da 44 a 50 (+13%), Ravenna, da 30 a 37 (+23%), Ferrara, da 27 a 50 (85%), e Piacenza, da 26 a 45 (+73%). Crescono, infine, anche le istanze provenienti da cittadini non residenti in Emilia-Romagna, passate da 40 a 72.

