Interrogatori di garanzia conclusi. Si cobas: "Libertà per chi lotta per gli operai"
Redazione Online
|3 anni fa

“Mohamed, Bruno, Carlo e Aldo liberi” l’urlo degli operai e degli operatori sindacalisti che dalle 9.30 di questa mattina sono davanti al tribunale di Piacenza per manifestare il proprio sostegno agli esponenti sindacali del Si cobas finiti agli arresti domiciliari martedì 19 luglio.
Questa mattina infatti sono in corso gli interrogatori di garanzia dei sindacalisti accusati di aver commesso svariati reati, tra cui l’associazione per delinquere, la violenza privata, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, sabotaggio, interruzione di pubblico servizio. Mohamed Arafat, Bruno Scagnelli, Carlo Pallavicini e Aldo Milani sono comparsi davanti al gip Sonia Caravelli accompagnati dagli avvocati Marina Proseperi, Eugenio Losco e Mauro Straini.
Tre ore e mezza di interrogatori, accompagnati dai cori incessanti dei circa 200 manifestanti rimasti tutto il tempo nei pressi del Tribunale di Piacenza. Il presidio si è concluso alle 13.00. L’ultimo ad uscire dal tribunale è stato il leader nazionale Aldo Milani che, dopo aver parlato per quaranta minuti di fronte al gip, ha salutato i “suoi” con un ampio gesto della mano, ma nel totale rispetto del silenzio imposto dalle misure cautelari ancora in essere. Prima di lui, di fronte al giudice sono comparsi Mohamed Arafat, Carlo Pallavicini e Bruno Scagnelli. Quest’ultimo si è avvalso della facoltà di non rispondere. I quattro indagati sono difesi dagli avvocati Eugenio Losco, Marina Prosperi e Mauro Straini.
“Libertà per chi lotta con l’intento di migliorare le condizioni dei lavoratori e salvaguardare gli operai” affermano dal corteo organizzato davanti al tribunale.
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