Degrado in stazione e passaggi a livello: Castelvetro dice basta
La sindaca chiede a Rfi interventi che «diano un’immagine di buona gestione dei servizi» e soluzione al problema lunghe attese agli incroci
Valentina Paderni
|3 mesi fa

La non piacevole immagine della stazione di Castelvetro è qualcosa di cui abbiamo già scritto. Lo abbiamo fatto nel luglio 2024 e siamo tornati a parlarne a fine giugno scorso, evidenziando come le criticità emerse allora non fossero state risanate. A ciò si aggiungono: l’imbrattamento dei muri interni alla sala d’aspetto nel marzo 2024 e il crollo dell’intonaco del sottopasso nel settembre 2024. Entrambi episodi a cui Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) ha tentato di porre rimedio: ridipingendo gli ambienti interni nel primo caso e puntellando il tunnel (è rimasto tale), nel secondo caso.
La condizione di «perenne degrado delle sale» come descrive la sindaca Silvia Granata e altre situazioni di non adeguata cura, manutenzione e attenzione, ha quindi spinto la prima cittadina a chiedere ad Rfi «interventi risolutivi che aiutino me e voi a dare un’immagine di buona gestione del bene e dei servizi pubblici». In particolare viene segnalato, come già Libertà ha evidenziato, come l’iscrizione identificativa della stazione, presente sulla facciata dell’edificio lato binario, mancano cinque delle undici lettere che compongono il nome della località: quasi fosse un rebus da risolvere.
«Lascio immaginare - indica Granata nella sua comunicazione ad Rfi - i commenti sui vari canali social, anche extra comunali».
Vi sono poi alcune problematicità.
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