Carpaneto, inaugurato il primo impianto di biometano della provincia
Dagli scarti agricoli energia pulita e fertilizzante naturale: investimento da oltre 11 milioni di euro

Marcello Tassi
|2 ore fa

Ciò che nasce come scarto torna a essere risorsa, in un ciclo continuo che unisce agricoltura, energia e territorio. A Carpaneto è stato inaugurato stamattina - lunedì 13 aprile, un nuovo impianto di biometano (il primo della provincia di Piacenza) nato sulla base di un impianto di biogas già esistente dell’azienda Palladini Bioenergia. Il nuovo impianto, attivo già dai prossimi giorni, è stato realizzato da CH4T - azienda focalizzata sullo sviluppo sostenibile e che converte impianti di biogas esistenti in impianti per la produzione di biometano - con un investimento complessivo di oltre undici milioni di euro.
«Si tratta - spiega Stefano Begnini, amministratore delegato di CH4T - di un impianto che valorizza ciò che in agricoltura viene spesso considerato scarto. Materiali che provengono sia dall’allevamento dell’azienda Palladini, sia da allevamenti e coltivazioni del territorio circostante. Recuperiamo gli scarti dell’ortofrutta, i residui agricoli e tutti i reflui organici, e li conferiamo nei nostri digestori per la produzione di biometano. Da questo processo si ottiene anche il digestato, un eccellente ammendante e fertilizzante naturale. Il digestato viene restituito ai campi, contribuendo a rigenerare il suolo e a sostenere nuove coltivazioni attraverso un apporto biologico, riducendo così la necessità di fertilizzanti chimici. Un modello concreto di economia circolare».
Un percorso reso possibile anche grazie al contributo dei fondi del PNRR. «Questo progetto - ha spiegato il ministro per gli Affari europei, le Politiche di coesione e il PNRR, Tommaso Foti - rientra tra quelli finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con un investimento di tre milioni di euro su 11 milioni complessivi. Il Piano prevede complessivamente 43 miliardi di euro, a cui si aggiungono ulteriori 14 miliardi di strumenti finanziari, destinati a sostenere la transizione energetica ed ecologica, l’agricoltura sostenibile e la mobilità sostenibile. In questo caso, l’obiettivo è stato raggiunto con esito positivo«.
Le ricadute positive non riguardano solo l’ambiente, ma anche il tessuto economico locale, in un sistema dove ciò che viene prodotto e trasformato resta sul territorio. «L’energia prodotta - ha quindi sottolineato il sindaco di Carpaneto, Andrea Arfani - verrà innanzitutto immessa nel nostro territorio, che potrà così disporre di una fonte di produzione locale. Un aspetto che oggi assume un’importanza ancora più evidente e strategica».
Questa sera su Telelibertà dopo il TGL delle 19.30 andrà in onda uno speciale dedicato all'inagurazione del nuovo impianto.








