Case di Rocco, demolizione ferma: la Soprintendenza studia
La richiesta dell’associazione dopo la scelta di abbattere l’edificio secentesco: è possibile garantire sicurezza senza sacrificare la storia
Filippo Lezoli
|2 settimane fa

Case di Rocco
All’interno della recinzione attorno a Case di Rocco, l’edificio secentesco in via Emilia Pavese situato poco prima del ponte sul Trebbia che porta a San Nicolò, c’è un cingolato giallo per le operazioni propedeutiche alla demolizione. Per quest’ultima però c’è ancora tempo, perché la Soprintendenza intende valutare l’intervento prima di dare il suo assenso all’abbattimento dell’edificio sottoposto a vincolo.
Era questa una delle richieste avanzate da Italia Nostra, che in più di un’occasione ha manifestato la contrarietà all’ordinanza con cui il Comune ha deciso l’abbattimento dell’edificio per garantire la sicurezza invocata dai residenti dei condomini vicini.
«Una cosa, però, non esclude l’altra» afferma Italia Nostra, che fa chiarezza in merito al suo pensiero su Case di Rocco.

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