Musica sacra tra Dio e il Diavolo: Landini inaugura "Incontri in Bibliotec@"
Redazione Online
|1 anno fa

Il Conservatorio Nicolini di Piacenza inaugura la nuova edizione di “Incontri in Bibliotec@“, curata come sempre da Patrizia Florio, con un evento di grande interesse culturale e musicale: la presentazione del volume “Musica Di Dio, musica Del Diavolo. Appunti di musica sacra” di Carlo Alessandro Landini. L’appuntamento è fissato per lunedì 7 aprile alle ore 16.30 presso la biblioteca dell’università musicale piacentina.
Landini, compositore, saggista e filosofo, dialogherà con Paolo Rossini e Mariateresa Dellaborra offrendo una prospettiva affascinante e approfondita sulla musica sacra. Il volume propone un percorso denso di analisi e riflessioni su temi fondamentali quali il rapporto tra testo e musica, l’influenza dello spazio architettonico sulla “musica di Dio” e la distinzione tra musica liturgica e musica religiosa. L’indagine critica di Landini si estende oltre la musica, abbracciando aspetti analitici, acustici e neuroscientifici, in una visione interdisciplinare che coinvolge tutte le arti.
Figura di spicco nel panorama musicale e accademico, Landini è stato docente di composizione presso il Conservatorio di Piacenza e ha lasciato un segno importante sia come compositore sia come autore. Già protagonista sul palcoscenico del Nicolini con le sue opere e i suoi scritti, Landini continua a offrire contributi di grande valore al dibattito culturale.
L’evento si prospetta come un’occasione imperdibile per esplorare il ruolo e l’evoluzione della musica sacra nei secoli, ponendo interrogativi e offrendo spunti di riflessione sulla sua funzione e sul suo significato nella società contemporanea.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Allerta meteo, vento e forti temporali in arrivo il 2 giugno
2.
Aggressione a Pascai, il mea culpa dei Lyons: «Un errore invitare una band politicizzata»
3.
Maltempo con vento e grandine in tutta la provincia: video e foto
4.
Chicchi di grandine “mai visti così”: flagellate l'alta Val Nure e la Val d'Aveto, ma anche il Lodigiano

