Quei fiori rubati al cimitero messaggio al “ladro di galline”
Si susseguono gli episodi al camposanto di San Lazzaro La rabbia dei cittadini
Angela Zeppi
|3 settimane fa

Un tipo di furto risulta particolarmente odiato dai piacentini: la razzia di fiori nei cimiteri. Arrivano alla ribalta le sottrazioni di manufatti in bronzo o catene che delimitano le cappelle. In pratica gli oggetti che, se rivenduti, hanno un congruo valore. Ma spesso non arriva alle denunce e alle statistiche lo stillicidio silenzioso che subisce chi vede sparire un mazzolino apposto con amore e malinconia a una lapide. Eppure, ascoltando la gente, è un fenomeno tutt’altro che trascurabile.
Piange, l’89enne Norma al cimitero di San Lazzaro. «Hanno di nuovo portato via i fiori al mio Carlo» e mostra la tomba del marito impoverita. «Dovrò cercare una soluzione come la signora là in fondo» mormora. Poco più avanti c’è infatti un sepolcro a terra sormontato da una pesante pietra artistica. Sotto, un’iscrizione plastificata è indirizzata «al ladro di fiori e di galline» scusandosi «se non metto più fiori ma cose durevoli». La missiva termina con l’epiteto «cervello assente». E l’insulto potrebbe essere centrato: corre voce che la razzia di fiori a San Lazzaro sia quasi sempre opera di una donna con problemi psicologici.

Gli articoli più letti della settimana
1.
Pianello, Mini si schianta contro un albero: tre giovani incastrati, un morto e un ferito gravissimo
2.
Fotovoltaico: scatta l'obbligo di teledistacco entro il 2027
3.
Fabrizio Corona punta al bowling di San Nicolò: «Trattative in corso»
4.
Fiorenzuola: giovane in lacrime in stazione di notte, soccorsa dai carabinieri

