Auto in fiamme in A1, volontario Cri salva due anziani

Roberto Lucchini, 20 anni, è il protagonista di un eroico salvataggio compiuto mentre stava andando a Parma a sostenere un esame di Ingegneria

Ermanno Mariani
|3 ore fa
Auto in fiamme in A1, volontario Cri salva due anziani
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Auto finita fuori strada in A1 prende fuoco: provvidenziale intervento di un 20enne piacentino che tira fuori dall’abitacolo i due occupanti. Si chiama Roberto Lucchini il protagonista di un eroico salvataggio avvenuto sul tratto parmense dell’Autostrada del Sole. Infatti, il giovane, si trovava in viaggio da Piacenza verso la città ducale assieme a due suoi compagni di università per andare a Parma a sostenere un esame. Lucchini, al secondo anno di Ingegneria Meccanica, da quattro anni presta parte del suo tempo libero come volontario in Croce Rossa a Piacenza, nella sede di Viale Malta.
Da quando è diventato maggiorenne, ha potuto coronare il sogno di diventare soccorritore e poter prestare servizio sulle ambulanze di emergenza urgenza convenzionate con il 118.
«Intorno al mezzogiorno, al chilometro 106, tra Fidenza e Parma, abbiamo notato un’auto, che era finita fuori dalla carreggiata e si era appoggiata nel canale, dalla quale usciva molto fumo - racconta Lucchini - Immediatamente abbiamo accostato in corsia di emergenza, ho aperto la portiera e di corsa mi sono avvicinato per vedere se a bordo c’era qualcuno», racconta. E in effetti all’interno dell’auto c’erano due persone, un uomo di 75 anni e una donna di 77 anni, «che non erano in grado di uscire dall’abitacolo, doloranti, molto spaventati e che chiedevano aiuto», sottolinea.
E aggiunge: «In quei momenti mi sono accorto che dal sottoscocca stavano uscendo delle lingue di fuoco sprigionate dall’erba secca, così ho trascinato fuori prima la passeggera e poi mi è venuto ad aiutare anche un motociclista di passaggio che nel frattempo si era fermato con il quale abbiamo tirato fuori anche il conducente». Pochi istanti e tutta l’auto è stata avvolta dalle fiamme. «In quell’arco di tempo, i miei compagni di università hanno dato l’allarme». E sul posto sono arrivate due ambulanze infermieristiche del 118 da Fidenza e da Ponte Taro, oltre ai vigili del fuoco e alla polizia stradale».
I due feriti, sono stati trasportati in urgenza al pronto soccorso di Parma per svariati traumi e per l’uomo anche per lievi ustioni. Ma a rimanere leggermente ustionato al braccio sinistro anche lo stesso Lucchini che però si è limitato a farsi medicare dai sanitari sul posto. «Mentre la coppia è dovuta ricorrere alle cure ospedaliere, io ho ritenuto di proseguire la marcia per andare sostenere l’esame di meccanica dei fluidi ma non prima di essere andato in farmacia dove ho acquistato una pomata all’ossido di zinco da applicare sulla parte arrossata», prosegue.
«Spero possano riprendersi al più presto e al meglio», evidenzia Lucchini che, ripensando all’auto completamente avvolta dalle fiamme dice: «tiro un sospiro di sollievo, poteva veramente finire male per tutti noi». Lucchini non ha solo dato così prova di aver mantenuto il sangue freddo e di aver preso la decisione migliore possibile, ma ha rimarcato che «devo ringraziare Croce Rossa che mi ha fornito un bagaglio di conoscenze che si sono rivelate utili. Cerco di fare un turno alla settimana e la presenza degli altri volontari, con i quali condividere esperienze e interventi si è davvero dimostrato prezioso in questo frangente». In merito a quanto avvenuto, esprime compiacimento Giuseppe Colla, presidente del comitato della Croce Rossa di Piacenza, che ha aggiunto: «Fa parte dello spirito di Croce Rossa saper affrontare un pericolo con coraggio e spirito di sacrificio, pur di salvare vite umane. Roberto ha saputo incarnare questo spirito, come ogni volontario di Croce Rossa è abituato a fare, con generosità e altruismo, senza preoccuparsi di ricevere nulla in cambio».