Muti, il retroscena tutto piacentino: dai pisarei alla casa della “preghiera”
E il mondo della musica il giorno dopo l’evento sta con il maestro per Villa Verdi: «Ottimisti»
Valentina Paderni
|3 ore fa

Muti con Daniela Quattrini e il marito Bruno Pisaroni, fondatore della Cascina Pizzavacca - © Mauro Del Papa
Il passaggio del maestro Riccardo Muti a Villa Verdi continua a far parlare tra fotografie, autoscatti e riflessioni condivise in strada e sui social. Chi c’era, chi ha partecipato a quel momento politico-musicale, lo vuole salvare come «evento storico».
Così mentre oggi la Villa di Verdi torna ad essere nella condizione in cui versa da due anni, ossia un edificio inaccessibile che ha bisogno di cure urgentissime, gli artisti che hanno prestato la propria voce per far risuonare il melodramma verdiano a Sant’Agata dove tanto è stato composto, condividono l’entusiasmo di una notte tanto intima quanto ad elevata risonanza mediatica; e cercano di mettere a tacere le polemiche.
Muti, nella sua visita piacentina, ha scelto prima dell’evento di stare lontano dai riflettori, ed è rimasto affascinato dall’accoglienza e dai sapori della Cascina Pizzavacca di Soarza. La famiglia Pisaroni ha accolto all’osteria e nelle stanze del palazzo Costa Picasso il noto direttore d’orchestra e alcuni artisti.


