La Farnesina in campo per risolvere il caso di Sonia Bottacchiari e dei due figli scomparsi

Silenzio da due mesi con i familiari. La donna e i ragazzi si trovano probabilmente in Croazia. «Attivati tutti i canali per farli tornare»

Paolo Marino
Paolo Marino
|1 ora fa
Ricerche con droni dopo il ritrovamento dell’auto di Sonia Bottacchiari nella zona di Tarcento (Udine)
Ricerche con droni dopo il ritrovamento dell’auto di Sonia Bottacchiari nella zona di Tarcento (Udine)
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I familiari dei due adolescenti che da ormai due mesi si sono allontanati da casa insieme alla madre hanno chiesto aiuto alla Farnesina. La speranza è che il ministero degli Esteri possa trovare una soluzione al caso di Sonia Bottacchiari e dei due figli - fratello e sorella di 14 e 16 anni - che hanno lasciato la loro abitazione di Castellarquato e non hanno più fatto avere loro notizie. Sarebbero usciti dai confini italiani e, dopo aver abbandonato l’auto a Tarcento, in provincia di Udine, hanno quasi certamente raggiunto la Croazia. È lì che si troverebbero, sebbene il loro rifugio rimanga segreto.
Le indagini sono state affidate ai carabinieri, la procura di Piacenza ha aperto un fascicolo d’indagine sulla donna, il tribunale per i minorenni di Bologna sta valutando con attenzione la situazione con lo scopo di tutelare i ragazzi. Ma il fatto che Sonia e i figli siano all’estero rende tutto più difficile. Le autorità italiane non possono intervenire liberamente sul territorio di uno Stato straniero ed è per questo che ora si punta ad attivare i canali diplomatici. Il ministero avrebbe ricevuto una corposa documentazione - inclusa la relazione dei servizi sociali di Castellarquato che hanno seguito la vicenda - e potrebbe muoversi al fine, perlomeno, di riaprire un canale di dialogo tra la donna e i figli, all’estero, e i familiari in Italia. Infatti, dal 20 aprile scorso Yuri Groppi, papà dei ragazzi ed ex compagno di Sonia, e il nonno Riccardo, padre della donna, vivono nell’angoscia. Quel giorno la 49enne ha lasciato l’abitazione nella frazione arquatese dei Filagnoni, insieme ai ragazzi e ai loro quattro cani. Era un lunedì e doveva trattarsi di una breve vacanza sulle Prealpi Giulie. «Andiamo in un campeggio a Gemona, ci rivediamo per il fine settimana», aveva detto la donna. Al campeggio, però, non sono mai arrivati.