Eolico, Ferriere Wind torna alla carica la strategia per salvare le maxi pale
Pubblicate ieri sul sito del ministero le integrazioni richieste dalle Soprintendenze. Ecco punto per punto la difesa del privato

Paola Brianti
|2 ore fa

Mentre il territorio dell’Alta Valnure ancora non ha avvolto lo striscione del “Giù le mani dai crinali”, la società Ferriere Wind S.r.l. tenta la mossa decisiva per superare il muro sollevato dai territori. Il ministero dell’Ambiente ha pubblicato ieri un corposo pacchetto di documentazione integrativa, redatto dalla società di ingegneria Stantec S.p.A., che ha l’obiettivo esplicito di disinnescare i pareri negativi e i rilievi sollevati, per ora, dalle Soprintendenze di Parma, Piacenza e della Liguria. Sul sito ancora non v’è traccia di tutte le altre osservazioni e richieste di altri enti. La strategia difensiva per salvare l’installazione delle sette maxi pale sul crinale appenninico si articola su tre cardini: la minimizzazione dell’impatto visivo delle pale, la promessa di ripristini ambientali a fine cantiere e un paniere di opere compensative destinato ai Comuni coinvolti.
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