Sallusti apre il festival della Val Nure: «La politica non fa più sognare gli italiani»

Davanti a una piazza gremita a Vigolzone il direttore di Libero affronta i temi dell'informazione, della politica e della disaffezione al voto

Marco Castelli
|8 ore fa
Alessandro Sallusti e il giornalista Giovanni Palisto sul palco - © Libertà
Alessandro Sallusti e il giornalista Giovanni Palisto sul palco - © Libertà
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«Non so come si possa sostenere che in Italia non esista la libertà di stampa». Con questa affermazione Alessandro Sallusti ha aperto a Vigolzone la terza edizione del Val Nure e Chero Festival – Schegge di Storia, dialogando con il giornalista Giovanni Palisto davanti a un pubblico numeroso in piazza Castello.
Il direttore di Libero ha affrontato i temi dell’informazione e della politica. «I giovani stanno diventando adulti senza leggere i quotidiani cartacei, ma sul web le fonti più autorevoli restano quelle dei giornali storici», ha osservato, sottolineando come i quotidiani stiano assumendo sempre più il ruolo di comunità culturali e politiche.
Sulla libertà di espressione Sallusti è stato netto: «Basta guardare la televisione o entrare in un’edicola per rendersi conto che c’è piena libertà di parlare e criticare chiunque, soprattutto il Governo».
Secondo il giornalista, il vero problema è la perdita di interesse degli italiani per la politica, che «non riesce più a far sognare». Ha poi commentato alcuni temi di attualità, da Roberto Vannacci («molto bravo mediaticamente, ma al governo non potrebbe fare ciò che dice») all’evasione fiscale, definita «un reato infame», pur distinguendo tra evasori e chi non riesce materialmente a pagare le imposte.
In chiusura Sallusti ha elogiato il ruolo delle province, «vera forza del Paese», auspicando maggiori poteri per chi governa al fine di realizzare le riforme necessarie.
Ad aprire la serata il sindaco Gianluca Argellati, che ha evidenziato il valore culturale del festival, promosso da Fedro con il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano e della Regione Emilia-Romagna. La rassegna proseguirà per tutta l’estate nei comuni della Val Nure e della Val Chero con ospiti del mondo del giornalismo, della cultura e della scienza.