Scontro tra bande, in sette a processo: «A terra c’era un ragazzo accoltellato»

Gli imputati sono quasi tutti ventenni: rispondo di rissa, lesioni e rapina di un cellulare. Almeno cinque finirono all’ospedale

Paolo Marino
Paolo Marino
|1 ora fa
Il parapiglia si scatenò la sera del 9 marzo 2022, intervennero i carabinieri che trovarono alcuni giovani sul posto
Il parapiglia si scatenò la sera del 9 marzo 2022, intervennero i carabinieri che trovarono alcuni giovani sul posto
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Sono sette le persone, quasi tutte poco più che ventenni, finite a processo per il parapiglia sfociato nel sangue che scoppiò la sera del 9 marzo 2022 nei pressi della stazione ferroviaria di Castel San Gìovanni. Uno scontro tra un gruppo di ragazzi di origine albanese e un altro di sudamericani in seguito al quale alcuni dei partecipanti finirono all’ospedale. Grande all’epoca fu la preoccupazione per i residenti della zona, che percepirono quell’episodio come il segno di una situazione fuori controllo. «Questa zona comincia a non essere più sicura», disse un barista intervistato da Libertà.
Tutti gli imputati rispondono del reato di rissa e alcuni di loro anche per lesioni personali e rapina, per aver sottratto un telefono cellulare dopo aver picchiato il proprietario, all’epoca minorenne. Negli scontri che coinvolsero decine di persone, forse una ventina, si registrarono almeno cinque feriti, con contusioni e traumi alla testa e alle mani. In più, uno di loro si prese una coltellata a una gamba. La prognosi più alta fu di venti giorni.
Il più giovane dei ragazzi individuati dai carabinieri all’epoca aveva 19 anni e oggi ne ha 23. Gli altri sono di un paio d’anni più vecchi. Ma tra gli imputati c’è anche un uomo che oggi ha cinquant’anni.
Molti di loro si conoscevano.