Sarmato, genitori: «No a classe pollaio» ma la preside rassicura

Maria Cristina Dragoni, preside scuola elementare del paese: «Verrà garantito il funzionamento di due classi prime»

Mariangela Milani
|1 ora fa
Bimbi all'ingresso di scuola
Bimbi all'ingresso di scuola
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«Non vogliamo che i nostri figli frequentino una classe pollaio». Lo scrivono alcuni genitori di Sarmato i cui figli e figlie a settembre inizieranno la prima elementare. «Dal sito del Provveditorato – dicono i genitori – ci risulta che siano state assegnate sette classi prime al nostro Comprensivo, delle quali ben sei assegnante alla scuola di Castel San Giovanni e una sola a Sarmato». I genitori, in una lettera inviata a Libertà, si dicono «preoccupati» dalla possibilità che la prima elementare di Sarmato, che fa parte dell’Istituto Comprensivo di Castel San Giovanni, possa essere frequentata da 30 alunni e alunne «di cui - precisano i genitori - per tre dovrebbe essere previsto un sostegno per disabilità». «Ci risulta che le classi delle scuole primarie, di norma, debbano essere costituite da un minimo di 15 fino a un massimo di 26 alunni – scrivono i genitori -, fatti salvi i casi di bambini con disabilità». «In caso di numeri eccedenti, come a Sarmato, la dirigente dovrebbe creare due sezioni».
La dirigente scolastica, Maria Cristina Dragoni, interpellata ieri in merito alla questione ci tiene però a precisare: «Grazie alla dotazione organica assegnata all’Istituto Comprensivo, viene garantito il funzionamento di due classi prime alla scuola primaria di Sarmato». Le paure dei genitori, sul fatto che una sola sezione con 30 bambini «influirebbe negativamente sulle condizioni di vita scolastica, tanto degli alunni quanto degli insegnanti», stando alle rassicurazione della preside dovrebbero quindi essere fugate. «Sarmato – aggiungono ancora i genitori – è nota per essere una scuola vivibile, tanto che anche genitori castellani la scelgono per iscrivere i propri figli».