Oggi Piacenza parla di pace
a Nagasaki con 3.500 "gru"

A 81 anni dalla bomba atomica cerimonia con gli origami realizzati dagli scolari piacentini arrivate alla scuola elementare di Shiroyama

Redazione
|2 ore fa
Oggi Piacenza parla di pace
a Nagasaki con 3.500 "gru"
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Sono arrivate alla scuola elementare di Shiroyama, a Nagasaki, le 3.500 Gru della Pace realizzate dagli alunni di numerose scuole del Piacentino ma anche di fuori provincia. Gli origami, accompagnati da cartoline, disegni e messaggi dedicati alla pace, saranno deposti sull’Altare della Pace della scuola di Shiroyama durante la cerimonia di commemorazione dell’81° anniversario del bombardamento atomico di Nagasaki, in programma oggi, domenica 9 agosto.
L’iniziativa rappresenta uno dei momenti più significativi del progetto nato nel 2007 grazie al fotografo piacentino Massimo Bersani e alla moglie Aya Toyoshima, originaria proprio di Nagasaki. Da quasi vent’anni Bersani promuove nelle scuole italiane laboratori dedicati alla costruzione delle tradizionali gru di origami, simbolo universale di pace e speranza, e ogni anno racconta sulle pagine di Libertà la commemorazione della bomba atomica che il 9 agosto 1945 devastò la città giapponese.
Quest’anno al progetto hanno aderito circa 1.500 studenti di 65 classi provenienti da diverse regioni italiane. Oltre agli origami, i bambini hanno inviato anche disegni e pensieri, tra cui frasi come «La pace è un fiore che nascerà un giorno» e «La pace è un pensiero della condivisione», testimonianza di un messaggio che supera confini e culture.
Alla scuola di Shiroyama sono stati gli alunni della sesta elementare ad aprire i due grandi pacchi arrivati dall’Italia. Con emozione hanno osservato le migliaia di gru colorate e i messaggi dei loro coetanei italiani.
«I bambini italiani ci hanno trasmesso il desiderio di eliminare tutte le guerre», ha commentato Kawashima, dodicenne della scuola. Gli ha fatto eco Yahiro, undici anni: «Noi bambini di Shiroyama e dell’Italia diffondiamo al mondo la speranza di eliminare tutte le guerre».
Lo scambio è ormai diventato una tradizione consolidata: ogni anno gli alunni giapponesi rispondono infatti inviando a loro volta le proprie gru ai bambini italiani, alimentando un ponte ideale tra Piacenza e Nagasaki nel segno della memoria, dell’amicizia e dell’educazione alla pace.