Rive del Trebbia invase dai rifiuti, «Colpiremo con multe gli incivili»
Bobbio, il sindaco annuncia controlli rafforzati. Timori anche per il rischio incendi
Riccardo Freschi
|3 ore fa

Rifiuti lasciati fuori dai cassonetti, abbandonati su un sentiero e anche una griglia - © Libertà/Riccardo Freschi
Il Trebbia è sempre più in sofferenza. Alla scarsa portata del fiume, dovuta alla prolungata assenza di piogge e alla nota questione della diga del Brugneto, si aggiunge ora un altro problema: i rifiuti abbbandonati lungo le sue rive dai bagnanti e dai turisti nel fine settimana.
L’allarme arriva dai residenti di Bobbio, che denunciano la grande quantità di immondizia abbandonata all’esterno degli appositi bidoni, ormai completamente stracolmi. I frequentatori della zona, non trovando più spazio all’interno dei contenitori pieni, finiscono per depositare i propri sacchetti a terra, accumulandoli sul ciglio della strada o a ridosso delle aree di sosta.
Che il problema sia dovuto alla scarsità dei contenitori, all’insufficienza degli svuotamenti o, più semplicemente, alla maleducazione di alcuni visitatori, il risultato non cambia: uno spettacolo degradante che, oltre a deturpare il paesaggio, rischia di attirare animali selvatici e di creare problemi igienico-sanitari.
«Siamo arrivati nell’inciviltà più assoluta», dichiara il sindaco di Bobbio, Roberto Pasquali, dopo aver ricevuto la segnalazione sulle condizioni delle rive del Trebbia. «Ho già contattato tutte le forze dell’ordine, carabinieri, polizia locale e guardie forestali, per far sì che vigilino sulle rive del fiume in particolar modo nelle fasce orarie in cui i turisti ripartono per tornare a casa. Per far imparare l’educazione, bisogna colpire le persone nel portafoglio».




