Stato di crisi, de Pascale firma: «Ristori dopo la grandinata»
Uno spiraglio per sei Comuni colpiti il 28 agosto: le risorse del fondo di Protezione civile
Mariangela Milani
|1 ora fa

Per la grandinata del 28 agosto il presidente della Regione Emilia Romagna sta per firmare lo stato di crisi regionale. Ad essere coinvolti, e quindi beneficiari di eventuali misure, nel Piacentino sono i Comuni di Castelsangiovanni, Castelvetro, Cortebrugnatella, Lugagnano, Morfasso e Vernasca, insieme a Parma, Salsomaggiore Terme e Torrile.
Comuni tutti colpiti dalla violenta grandinata che a fine agosto ha distrutto auto, tetti, devastato campi, provocato ingenti danni a privati, realtà agricole e industriali. Lo stato di crisi regionale riguarderà anche i Comuni di Forlì, Castrocaro Terme, Terra del Sole, Imola che erano invece stati colpiti dall’ondata di violento maltempo di una settimana prima, tra il 20 e il 21 agosto.
Lo stato di crisi regionale consentirà di presentare al Dipartimento della Protezione civile la richiesta di accesso alle risorse che sono previste da un apposito fondo (articolo 45 del D.Lgs. n. 1/2018) destinato a finanziare misure di ristoro conseguenti a eventi calamitosi. La firma di De Pascale arriva alla fine di una ricognizione dei danni, comune per comune, stilata sulla base di relazioni tecniche. Nella sola Castelsangiovanni, ad esempio, sulla base di tale relazioni erano stati calcolati danni per non meno di 25 milioni di euro agli immobili, sia pubblici che privati, tra cui edifici, macchinari, impianti fotovoltaici. C’è poi tutto il capitolo dei danni ai beni mobili, come le auto, che possono essere assicurati e quindi non saranno ristorati da eventuali risarcimenti finanziati con il fondo a cui lo stato di crisi regionale consentirà di avere accesso.


