Anziani e disabili, 39 milioni dalla Regione a Piacenza: due milioni in più per assistenza e case di riposo
Il Fondo regionale per la non autosufficienza sale a quasi 594 milioni di euro. I consiglieri Pd Lodovico Albasi e Luca Quintavalla: «Più risorse per l'assistenza domiciliare, le strutture residenziali e i servizi nelle zone montane». In due anni 7,4 milioni in più al Piacentino.
Redazione Online
|2 ore fa

Quasi 39,1 milioni di euro per sostenere anziani non autosufficienti, persone con disabilità e famiglie del territorio piacentino. È la quota destinata all'Ausl di Piacenza nell'ambito del Fondo regionale per la non autosufficienza 2026, approvato dalla Giunta dell'Emilia-Romagna. Rispetto allo scorso anno, secondo quanto riferiscono i consiglieri regionali del Partito democratico Lodovico Albasi e Luca Quintavalla, le risorse per il Piacentino aumentano di circa due milioni di euro, mentre l'incremento complessivo degli ultimi due anni raggiunge i 7,4 milioni.
A livello regionale, il Fondo arriva a 593,89 milioni di euro, circa 30 milioni in più rispetto al 2025 e oltre 110 milioni in più rispetto al 2024. L'obiettivo dichiarato dalla Regione è rafforzare la rete dei servizi sociosanitari, rispondendo all'aumento dei bisogni assistenziali legato anche all'invecchiamento della popolazione.
Più posti nelle case di riposo e assistenza a domicilio
Le risorse serviranno a sostenere diversi interventi: l'aumento dei posti accreditati e contrattualizzati nelle Case residenza per anziani (CRA), il potenziamento dell'assistenza domiciliare, il rafforzamento dei servizi rivolti alle persone con disabilità gravi e gravissime e i percorsi di dimissione protetta.
Questi ultimi sono destinati a garantire la continuità dell'assistenza dopo un ricovero ospedaliero, facilitando il rientro a casa delle persone che necessitano ancora di cure e sostegno.
«Si tratta di un investimento molto importante, che conferma la nostra volontà come Regione Emilia-Romagna di continuare a rafforzare uno dei pilastri fondamentali del nostro sistema di welfare», dichiara Albasi.
«Dietro questi numeri ci sono persone, famiglie e caregiver che ogni giorno affrontano situazioni complesse e che devono poter contare su servizi pubblici accessibili e di qualità».
Quintavalla: «In due anni 7,4 milioni in più per Piacenza»
A sottolineare l'incremento dei finanziamenti è anche Luca Quintavalla, che richiama l'attenzione sulla crescita dei bisogni delle persone più fragili.
«Solo a Piacenza, negli ultimi due anni abbiamo aggiunto 7,4 milioni di euro di contributi al Fondo per la non autosufficienza. Rispetto al 2025, le risorse stanziate quest'anno sono cresciute di altri due milioni, fino agli attuali 39,1 milioni», evidenzia il consigliere regionale.
«È la dimostrazione di quanto la nostra Regione sia attenta ai bisogni dei cittadini, in particolare quelli più fragili, e sempre pronta a far fronte al loro evolversi».
Quintavalla ricorda inoltre il ruolo del Fondo nel sostenere le persone che, per età o condizioni di salute, necessitano di aiuto anche nelle attività quotidiane.
Oltre 20 milioni per i servizi nelle zone montane
Una parte delle risorse regionali è destinata specificamente ai territori più fragili.
Dei quasi 594 milioni complessivi, 426,93 milioni sono riservati agli interventi per la popolazione anziana over 75, mentre 141,69 milioni sono destinati alle persone con disabilità gravi e gravissime.
Altri 20,27 milioni di euro, su scala regionale, serviranno a sostenere i servizi nelle zone montane e disagiate, comprese le strutture di piccole dimensioni. Sono inoltre previsti 5 milioni una tantum per i servizi accreditati a gestione pubblica, a parziale copertura degli arretrati contrattuali sostenuti nel 2026.
«Per le nostre comunità dell'Appennino piacentino, mantenere una rete assistenziale diffusa significa tutelare il diritto alla cura e contrastare il rischio di isolamento e spopolamento», sottolinea Albasi.
Il consigliere richiama la necessità che la programmazione tenga conto delle difficoltà di accesso ai servizi nei territori montani.
La distribuzione delle risorse sarà definita nei Distretti
I finanziamenti saranno utilizzati attraverso la programmazione dei Distretti sociosanitari, sulla base dei bisogni dei singoli territori e nell'ambito dei Piani di zona per la salute e il benessere sociale.
La Regione monitorerà l'impiego delle risorse e i risultati ottenuti, con particolare attenzione all'ampliamento dei servizi residenziali e domiciliari.
Lo stanziamento non corrisponde quindi all'immediata disponibilità di nuovi posti nelle strutture per anziani: il numero degli eventuali posti aggiuntivi nel Piacentino e la loro distribuzione dipenderanno dalla successiva programmazione e dagli interventi attuati.
«In una fase in cui i bisogni assistenziali crescono e le famiglie incontrano difficoltà sempre maggiori, la risposta deve essere quella di investire nella rete pubblica dei servizi e nella sua capacità di raggiungere anche i territori più periferici», conclude Albasi, ringraziando il presidente regionale Michele de Pascale e gli assessori Isabella Conti e Massimo Fabi.
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