Anziano ucciso, Pradella: «Le condizioni della vittima erano davvero molto impressionanti»
Breda: Un omicidio scoperto grazie anche «allo scrupolo e alla professionalità dei sanitari e dei carabinieri che sono intervenuti per primi e non hanno creduto alla versione dei fatti»
Redazione Online
|2 ore fa

«Le condizioni della vittima erano davvero molto impressionanti». Sono le parole utilizzate dalla procuratrice Grazia Pradella in merito alla vicenda dell'anziano di 85 anni trovato senza vita nella sua abitazione il 25 ottobre del 2025. «Siamo rimasti davvero impressi dalle condizioni in cui la povera vittima versava. Era in uno stato scheletrico e con contusioni in tutte le parti del corpo, oltre a quelle che sono direttamente connesse alla morte e all'omicidio».
«La vittima ha subito sofferenze inenarrabili prima dell'omicidio - ha proseguito Pradella -. Le indagini hanno permesso di scoprire che l'Alberti era sottoposto a continui maltrattamenti su tutto il corpo, piaghe da decubito prive di medicazione, pesantissimo stato di nutrizione al punto di ridurlo in stato scheletrico; non gli era somministrato alcun farmaco antidolorifico». «Si tratta di una famiglia palesemente disfunzionale - ha proseguito Pradella - in un ambito sociale omertoso e non curante di quello che stava accadendo nella casa».Dalle indagini è emerso che la vittima viveva in una cantina in condizioni disastrose, dormendo su un divano più corto di lui e senza accesso ai servizi igienici. Il corpo era stato spostato e i luoghi erano stati manipolati prima dell'arrivo dei soccorsi.
«Il figlio non ha chiamato direttamente i Carabinieri o il 118 - prosegue Pradella -, ma si è rivolto alle pompe funebri. La funzionaria delle pompe funebri ha richiesto il parere di un medico per il certificato di morte. Il medico dell'ASL (del 118) intervenuto non è rimasto convinto della dinamica e ha richiesto l'intervento di un medico legale».
«Il maggior scrupolo e la professionalità dei sanitari e dei carabinieri che sono intervenuti per primi e non si sono accontentati di accettare l'idea che si trattasse di un anziano morto nella propria abitazione per cause naturali, oltretutto malato e che da tempo non si vedeva in giro, gli ha permesso di capire che il corpo era stato spostato e che i luoghi erano sati manipolati» ha aggiunto il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Piacenza, Pierantonio Breda.

