Auto sulla folla a Modena, il dramma riapre i ricordi di Giulia Gardani. «Stessa dinamica di New York»
La piacentina, ferita in un drammatico investimento negli Usa, riflette sulle analogie con i fatti di sabato: «Profonda tristezza. Ma dalle istituzioni noi non ricevemmo alcun contatto»
Thomas Trenchi
|5 ore fa

Giulia Gardani e il marito Matteo Maj con Jannik Sinner
L’auto accelera all’improvviso, invade il marciapiede e travolge i passanti nel centro di Modena, terminando la corsa contro la vetrina di un negozio. I feriti sono otto e alcuni versano in condizioni gravissime. Alla guida c’era un uomo già seguito in passato per problemi psichiatrici, ora indagato per strage e lesioni aggravate.
Una vicenda che riporta alla mente della piacentina Giulia Gardani quanto accaduto il 20 agosto 2023 a New York. Durante l’ultima sera del viaggio di nozze con il marito Matteo Maj, un’auto li investì a Manhattan insieme ad altri turisti prima di schiantarsi chilometri più avanti. Da quel momento, per il maestro nazionale di tennis della Farnesiana, è iniziato il lungo percorso dopo la diagnosi di tetraplegia con lesione incompleta.
«Quando ho visto quello che è successo a Modena mi è sembrato assurdo», racconta Gardani. «Ho sempre pensato che la vicenda di me e Matteo fosse legata a contesti sociali ben distanti, come New York o, più in generale, l’America. Mi sembrava qualcosa di lontanissimo dall’Italia».
Le analogie tra i due episodi, dalla dinamica ai problemi psichiatrici riconducibili a chi era alla guida, colpiscono profondamente la piacentina. «Sapere che episodi del genere possono verificarsi anche qui fa molta tristezza, perché significa che chiunque può ritrovarsi coinvolto in una tragedia simile».
Gardani riflette anche sul diverso impatto istituzionale delle due vicende. «C’è un aspetto che inevitabilmente mi lascia amarezza. La dinamica è praticamente identica a quella che ha travolto me e Matteo a New York, però quando siamo rientrati in Italia nessuna autorità ci ha contattati o è venuta a trovarci».

