Avanza la ciclopedonale che porta al Po. «Ricuciamo la città con il suo fiume»
Il termine dei lavori è per fine settembre, ma l’ambizione è di mettere a disposizione dei cittadini alcuni tratti già questa estate
Filippo Lezoli
|2 ore fa

«Prima la connessione, vogliamo evitare cattedrali nel deserto». Avanza la ciclabile che ha l’ambizione di riuscire dove tanti hanno fallito: ricucire il centro di Piacenza con il suo fiume. Dal costo complessivo di 1,2 milioni di euro, il progetto della nuova ciclabile che intende congiungere Palazzo Farnese al Po sta compiendo in questi giorni importanti passi in avanti. Qualche tratto lo si vorrebbe pronto per essere utilizzato già nell’estate in corso, prima dell’ultimazione dei lavori, prevista per la fine di settembre.
Il tracciato parte dall’intersezione di via Bacciocchi, fra il Liceo Gioia e l’Istituto Romagnosi davanti a Palazzo Farnese, da dove prosegue lungo viale Risorgimento per raggiungere piazzale Milano, piegando poi verso via Maculani. All’altezza della rotonda su via XXI Aprile si giunge al sottopasso che porta sull’argine del Po. Dice l’assessora all’ambiente Serena Groppelli che nell’ambito della riqualificazione del lungofiume, a cui la ciclabile è strettamente collegata, il primo passo è «la realizzazione di un tracciato più comodo di quello attuale», con particolare attenzione al collegamento fra via Maculani e l’argine, dove per evitare curve pericolose l’amministrazione ha potuto contare «sull’esproprio di un pezzo di terreno privato» e dove è già stato sistemato il sottopasso, così come nei pressi della rotonda fra le mura adiacenti via Maculani e lo stesso sottopasso la pavimentazione è già stata realizzata, mentre (vedi foto) a Barriera Milano fervono ancora i lavori. «Solo in un secondo momento si penserà allo step successivo - continua Groppelli - un luogo di ristoro per il quale è atteso il finanziamento di Sogin, che però necessita prima di una ciclabile che permetta di raggiungerlo con facilità».
L’anello ciclopedonale misurerà complessivamente 3,4 km ed è finanziato con 770mila euro di fondi europei della Regione a cui si aggiungono 400mila euro di risorse comunali per raggiungere gli 1,2 milioni (Iva inclusa) già menzionati. Sul punto riguardante i costi fa notare l’assessora che «il progetto pesa relativamente sulle casse del Comune, consentendo di liberare risorse per altre iniziative utili alla città».

