Beatrice, un'estate in Perù a scuola di umanità
Ventiquattro anni, di Pontedellolio, studentessa di Antropologia culturale e sociale, per tre settimane in agosto, è tornata a Lima, capitale del Perù, insieme alla comunità cattolica missionaria “Servitori del Vangelo”

Nicoletta Marenghi
|10 ore fa

Beatrice Migliorini, volontaria in Perù
Un gruppo di giovani arrivati dall’altra parte del mondo impegnati a piantare alberi in Perù. Nell’immagine che guarda al futuro c’è anche la piacentina Beatrice Migliorini. Ventiquattro anni, di Pontedellolio, studentessa di Antropologia culturale e sociale all’università Bicocca di Milano, quest'estate, per tre settimane in agosto, per la seconda volta in pochi anni è tornata a Lima, capitale del Perù, insieme alla comunità cattolica missionaria “Servitori del Vangelo” conosciuta a Pavia dove ha frequentato la triennale in Scienze politiche e dove vive tuttora.
«Piantare alberi con altri giovani mi ha trasmesso un senso di unione e fraternità. Lavorare al fianco di un anziano del posto che si è unito a noi, mi ha ricordato quanta speranza e voglia di collaborare ci siano ancora al mondo» racconta la studentessa. Dal “cerro” (la collina) si vede tutto distretto di San Juan de Lurigancho, il quartiere più popoloso del Perù dove si continuano a costruire case in compensato e lamiera. L’impatto visivo è impressionante. Il progetto Calle Comunidad En Acción attraverso il quale sono stati piantati alberi in collina e collegate le cisterne dell’acqua, è volto a trasformare i quartieri più vulnerabili e promuovere il turismo responsabile. «Il loro obiettivo è sensibilizzare e coinvolgere la comunità locale - spiega la piacentina -. Il ponte sospeso era un’attrazione turistica, ma l’area purtroppo è interessata da fenomeni di criminalità e così i turisti si sono allontanati. I volontari hanno realizzato anche una biblioteca e un murale».

