«Castel San Giovanni, i cittadini si sentono sempre meno sicuri»: l’attacco della minoranza

Il gruppo Piacere Castello: «Servono prevenzione, integrazione e risposte concrete»

Mariangela Milani
|2 ore fa
Controlli delle forze dell'ordine a Castel San Giovanni
Controlli delle forze dell'ordine a Castel San Giovanni
1 MIN DI LETTURA
«Con una sindaca che in passato è già stata assessora alla Sicurezza e un consigliere, Tommaso Foti, che è anche ministro del Governo dal quale dipendono le politiche per la sicurezza, come mai i castellani non si sentono sicuri?».
A porre la domanda sono i consiglieri comunali di Piacere Castello, Mariacristina Ceruti e Giuseppe Coiro, che intervengono sul tema della sicurezza a Castelsangiovanni criticando l’operato dell’amministrazione comunale.
Secondo i due esponenti della minoranza, «Castel San Giovanni è ferma, le iniziative annunciate non producono risultati e i cittadini si sentono sempre meno sicuri».
Ceruti e Coiro puntano in particolare il dito sulle politiche di prevenzione: «È sul terreno della prevenzione che emergono le carenze più evidenti», sostengono. «Non si registrano passi avanti nelle politiche di integrazione sociale, nella riqualificazione degli spazi pubblici. L’obiettivo di una stazione dei carabinieri h24 è lontano. Tutto è fermo».
Da qui l’affondo conclusivo dei consiglieri di Piacere Castello: «Dopo anni di incarichi, promesse, occasioni perdute e presunti canali privilegiati, i cittadini di Castelsangiovanni meritano risposte chiare».