Cortemaggiore, una fiera senza tempo: dalle carrozze ai droni giganti
Oltre sessanta mezzi agricoli esposti, per un valore complessivo di circa 4 milioni di euro, ma anche bovini in mostra, trattori storici, prodotti della terra e luna park
Valentina Paderni
|1 ora fa

Alcuni strumenti avveniristici esposti alla Fiera di Cortemaggiore. In primo piano Daniele Brunelli e Mattia Repetti,c he hanno gestito l'allestimento del parco mezzi - © Libertà/Valentina Paderni
Oltre sessanta mezzi agricoli esposti, per un valore complessivo di circa 4 milioni di euro: sono i numeri della Fiera di San Giuseppe di Cortemaggiore, che anche quest'anno ha confermato il suo ruolo di vetrina per il settore agricolo.
Tra mietitrebbie, macchine per la lavorazione del terreno e per la semina, ha catturato l'attenzione una grande trincia per il mais, il cui prodotto è alimento essenziale per i bovini da latte del Grana Padano. Novità assoluta dell'edizione 2026 un drone gigante per la distribuzione dei concimi.
«La fiera mi scorre nel sangue — ha dichiarato Mattia Repetti, tra i responsabili della logistica espositiva —. Negli ultimi quattro anni cresce sempre di più l'interesse dei concessionari a portare i propri mezzi».
La manifestazione, che apre il calendario degli eventi piacentini di primavera, ha offerto anche carrozze d'epoca, la mostra interprovinciale di bovini curata da Araer, i trattori storici del Gtam, stand gastronomici, prodotti di Coldiretti e il luna park.
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