A Calendasco una fiera per celebrare il Po. "Fiume in grande sofferenza"
Redazione Online
|3 anni fa

“Il nostro Po è in sofferenza. E così anche una fiera può servire a puntare i riflettori su una situazione molto grave che è sotto gli occhi di tutti”. A Calendasco si celebra un Grande Fiume che non è poi così grande, che sparisce sempre di più tra spiagge ed isolotti a causa di una siccità che da oltre un anno picchia forte. Così, la 57esima edizione della Festa del Po e del Pesce Fritto ha unito il divertimento e la gastronomia ad una riflessione seria, attraverso le parole del sindaco Filippo Zangrandi, sulle prospettive del territorio.
Fin dalla prima mattina, i banchi degli espositori hanno preso posto lungo via Mazzini e via Roma in un lungo serpentone di offerte. Già nella giornata di sabato, Calendasco è stata invasa da circa 600 persone che hanno partecipato alla marcia “Du pass in riva al Po” organizzata con il Csi. E lo stesso hanno potuto fare coloro che, dal pontile del Masero, ne hanno approfittato per vedere le esibizioni degli hovercraft e degli idrovolanti o per fare un giro in barca.
Per valorizzare il territorio è stato creato un “brand” per il paese che è stato stampato su borse e magliette con la scritta “Io sono di Calendasco” oppure “I love Calendasco”: le t-shirt con l’immagine creata dal grafico Eddie Balordi sono andate tutte a ruba nella sola mattinata.
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