A cavalcioni su una balconata: agenti di Polizia locale salvano una ragazzina
Redazione Online
|3 anni fa

Era a cavalcioni sulla balaustra di una balconata. Sotto, il vuoto. “Voglio uccidermi, non ce la faccio più” gridava. C’è voluto il tempestivo intervento di due agenti della Polizia locale per far desistere una ragazzina di 15 anni dal drammatico proposito di farla finita. E’ accaduto l’altro giorno, nel tardo pomeriggio, in una zona periferica della città.
A dare l’allarme è stata la madre che da giorni, ascoltando alcuni discorsi fatti tra le mura domestiche, aveva intuito il profondo malessere della figlia. Al punto da arrivare a monitorarne costantemente gli spostamenti attraverso un gps collegato al suo telefono cellulare. Così l’altro pomeriggio, insospettita dal luogo dove si trovava, ha avvertito la Polizia municipale precipitandosi sul posto. Erano le 18 quando la pattuglia, che nel frattempo aveva allertato anche un’ambulanza del 118, ha raggiunto il punto segnalato. La ragazzina si trovava in prossimità di una passerella di collegamento tra due condomini, collocata sopra la zona garage a un’altezza di circa 10 metri. Secondo quanto è stato possibile ricostruire, a un certo punto la giovane si sarebbe messa a cavalcioni sul parapetto di protezione. Minacciava di buttarsi perché – avrebbe urlato più volte in preda alla crisi – era stanca di vivere e chiedeva alla madre di non avvicinarsi.
A dare l’allarme è stata la madre che da giorni, ascoltando alcuni discorsi fatti tra le mura domestiche, aveva intuito il profondo malessere della figlia. Al punto da arrivare a monitorarne costantemente gli spostamenti attraverso un gps collegato al suo telefono cellulare. Così l’altro pomeriggio, insospettita dal luogo dove si trovava, ha avvertito la Polizia municipale precipitandosi sul posto. Erano le 18 quando la pattuglia, che nel frattempo aveva allertato anche un’ambulanza del 118, ha raggiunto il punto segnalato. La ragazzina si trovava in prossimità di una passerella di collegamento tra due condomini, collocata sopra la zona garage a un’altezza di circa 10 metri. Secondo quanto è stato possibile ricostruire, a un certo punto la giovane si sarebbe messa a cavalcioni sul parapetto di protezione. Minacciava di buttarsi perché – avrebbe urlato più volte in preda alla crisi – era stanca di vivere e chiedeva alla madre di non avvicinarsi.
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