A Farini bancarelle, prodotti tipici e il "grazie" a chi ha aiutato durante la pandemia
Redazione Online
|4 anni fa

Aria di festa a Farini dove è tornata dopo due anni la fiera di San Giuseppe, cornice per presentare le eccellenze gastronomiche locali.
Tante persone tra bancarelle, musica, buona cucina, auto e moto d’epoca, giochi per i bambini, ma non si sono volute dimenticare le difficoltà e le sofferenze e coloro che in questi due anni di pandemia si sono impegnati a fianco dei cittadini.
“Per questo – ha spiegato il sindaco Cristian Poggioli al termine della messa in chiesa, cui hanno partecipato anche i colleghi di Ferriere e Bettola, Carlotta Oppizzi e Paolo Negri – abbiamo voluto dare un riconoscimento a tutte quelle persone e quelle realtà che nel corso di questi anni di pandemia si sono prodigati per gli altri, nel volontariato o nel proprio lavoro. Ognuno ha dato un contributo nelle forme più diverse, dando speranza”.
C’è chi ha portato la spesa o i farmaci a domicilio, chi ha dato una mano a presidiare il mercato in zona rossa, chi ha distribuito i panettoni in occasione del Natale, chi ha donato mascherine.
Tra questi gli Alpini, i Barbari di Pradovera, l’Avis (e i suoi volontari che hanno continuato a donare il sangue anche in pandemia), le Proloco di Farini, Groppallo, Mareto e Pradovera. Ci sono i carabinieri che sono stati impegnati nella supervisione del territorio, Cristina Vercesi (medico di medicina generale), il farmacista Andrea Reggi con il suo staff, divenuti punti di riferimento per tutti i cittadini; la Croce Rossa di Farini, l’associazione Amici del Volontario, ed Angelo Gazzaniga, sempre vicino ai farinesi
. Il grazie è andato anche all’oncologo Luigi Cavanna, “in rappresentanza di tutti i medici e del personale che si sono adoperati durante la pandemia che non hanno esitato a salvare la propria vita e talvolta a sacrificarla”.
Tante persone tra bancarelle, musica, buona cucina, auto e moto d’epoca, giochi per i bambini, ma non si sono volute dimenticare le difficoltà e le sofferenze e coloro che in questi due anni di pandemia si sono impegnati a fianco dei cittadini.
“Per questo – ha spiegato il sindaco Cristian Poggioli al termine della messa in chiesa, cui hanno partecipato anche i colleghi di Ferriere e Bettola, Carlotta Oppizzi e Paolo Negri – abbiamo voluto dare un riconoscimento a tutte quelle persone e quelle realtà che nel corso di questi anni di pandemia si sono prodigati per gli altri, nel volontariato o nel proprio lavoro. Ognuno ha dato un contributo nelle forme più diverse, dando speranza”.
C’è chi ha portato la spesa o i farmaci a domicilio, chi ha dato una mano a presidiare il mercato in zona rossa, chi ha distribuito i panettoni in occasione del Natale, chi ha donato mascherine.
Tra questi gli Alpini, i Barbari di Pradovera, l’Avis (e i suoi volontari che hanno continuato a donare il sangue anche in pandemia), le Proloco di Farini, Groppallo, Mareto e Pradovera. Ci sono i carabinieri che sono stati impegnati nella supervisione del territorio, Cristina Vercesi (medico di medicina generale), il farmacista Andrea Reggi con il suo staff, divenuti punti di riferimento per tutti i cittadini; la Croce Rossa di Farini, l’associazione Amici del Volontario, ed Angelo Gazzaniga, sempre vicino ai farinesi
. Il grazie è andato anche all’oncologo Luigi Cavanna, “in rappresentanza di tutti i medici e del personale che si sono adoperati durante la pandemia che non hanno esitato a salvare la propria vita e talvolta a sacrificarla”.
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