A ottobre 2.055 contagi e 12 morti. Occupati in soli tre giorni i 40 posti-Covid in clinica
Redazione Online
|5 anni fa

Una curva in costante crescita. La diffusione del Coronavirus nel nostro territorio non accenna a rallentare. Ieri, 31 ottobre, è stato raggiunto il record di contagiati, dall’inizio dell’emergenza: 191 casi in più rispetto al giorno precedente, di cui 61 con sintomi.
Nel solo mese di ottobre si sono registrati, nel Piacentino, 2.055 contagi e 12 decessi. Questi i numeri, poco confortanti, del bollettino sanitario della Regione. Le infezioni totali hanno raggiunto quota 7.100, da quando è cominciata la pandemia.
Nel solo mese di ottobre si sono registrati, nel Piacentino, 2.055 contagi e 12 decessi. Questi i numeri, poco confortanti, del bollettino sanitario della Regione. Le infezioni totali hanno raggiunto quota 7.100, da quando è cominciata la pandemia.
Ieri si sono registrati due nuovi decessi: due uomini di 90 e 93 anni, che portano il dato complessivo a 1.005 vittime. Sempre a livello locale, in terapia intensiva restano ricoverati sette pazienti: due in meno. In Emilia-Romagna si sono registrati 2.046 casi di positività in più rispetto al 30 ottobre.

GIÀ OCCUPATI I PRIMI 40 POSTI ALLA CLINICA SANT’ANTONINO
Visto l’andamento della pandemia nel nostro territorio, non c’è da stupirsi, quindi, che in soli tre giorni siano stati occupati tutti i 40 letti messi a disposizione al secondo piano della casa di cura Sant’Antonino per i pazienti Covid provenienti dall’ospedale cittadino. “Rispetto a marzo hanno un’età media più bassa e si hanno percentuali molto inferiori di pazienti gravi”, spiega il direttore sanitario, Giuseppe Civardi.
L’aumento dei ricoveri non è per lui un evento inatteso: “Purtroppo l’estate ha portato un rilassamento nel proseguire con le precauzioni consigliate”.
La clinica, diventata centro Covid, è pronta a mettere a disposizione anche il primo piano con ulteriori 40 posti letto. Tutti gli altri degenti sono stati invece precedentemente trasferiti nella casa di cura Piacenza.
Visto l’andamento della pandemia nel nostro territorio, non c’è da stupirsi, quindi, che in soli tre giorni siano stati occupati tutti i 40 letti messi a disposizione al secondo piano della casa di cura Sant’Antonino per i pazienti Covid provenienti dall’ospedale cittadino. “Rispetto a marzo hanno un’età media più bassa e si hanno percentuali molto inferiori di pazienti gravi”, spiega il direttore sanitario, Giuseppe Civardi.
L’aumento dei ricoveri non è per lui un evento inatteso: “Purtroppo l’estate ha portato un rilassamento nel proseguire con le precauzioni consigliate”.
La clinica, diventata centro Covid, è pronta a mettere a disposizione anche il primo piano con ulteriori 40 posti letto. Tutti gli altri degenti sono stati invece precedentemente trasferiti nella casa di cura Piacenza.
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