A Piacenza 281 morti: il 39% di tutta la regione. Allarme nelle Case di riposo
Redazione Online
|6 anni fa

Con i 24 morti di ieri, il tributo di vite che Piacenza sta pagando all’epidemia di Coronavirus è salita a quota 281 (273 piacentini e 8 lodigiani). La nostra provincia conta il 39% di tutti i decessi in Regione, che ad oggi sono 715.
Altissima anche la percentuale di contagiati: 1.693 su 6.705 in Emilia Romagna, ossia il 25%. in pratica un infetto su quattro in regione e piacentino.
Altissima anche la percentuale di contagiati: 1.693 su 6.705 in Emilia Romagna, ossia il 25%. in pratica un infetto su quattro in regione e piacentino.
ALLARME CASE DI RIPOSO: OLTRE 20 MORTI ALLA MADONNA DELLA BOMBA
Una situazione molto difficile e delicata sta caratterizzando le Case protette e di riposo della città. Un’esplosione di contagi da Coronavirus, con esiti purtroppo drammatici, è scoppiata alla Madonna della Bomba, con oltre venti decessi nell’ultimo mese. Di questi, quattro sono riconducibili in maniera certa a Covid-19 in quanto erano stati sottoposti al tampone. Per gli altri l’eventuale presenza del virus potrebbe aver fatto precipitare situazioni già complicate.
A fornire i dati dei decessi è stato don Andrea Campisi, il presidente della struttura, contattato da Libertà a seguito delle continue segnalazioni di famigliari di ospiti, operatori sanitari e sindacati preoccupati per il rischio di contagio di ospiti e operatori sanitari.
“Siamo a conoscenza di diverse situazioni di grande difficoltà, sia nel distretto urbano che in provincia – afferma sempre a Libertà Gianmaria Pighi della Uil Fp – per noi rutto di una sottovalutazione iniziale”.
Una situazione molto difficile e delicata sta caratterizzando le Case protette e di riposo della città. Un’esplosione di contagi da Coronavirus, con esiti purtroppo drammatici, è scoppiata alla Madonna della Bomba, con oltre venti decessi nell’ultimo mese. Di questi, quattro sono riconducibili in maniera certa a Covid-19 in quanto erano stati sottoposti al tampone. Per gli altri l’eventuale presenza del virus potrebbe aver fatto precipitare situazioni già complicate.
A fornire i dati dei decessi è stato don Andrea Campisi, il presidente della struttura, contattato da Libertà a seguito delle continue segnalazioni di famigliari di ospiti, operatori sanitari e sindacati preoccupati per il rischio di contagio di ospiti e operatori sanitari.
“Siamo a conoscenza di diverse situazioni di grande difficoltà, sia nel distretto urbano che in provincia – afferma sempre a Libertà Gianmaria Pighi della Uil Fp – per noi rutto di una sottovalutazione iniziale”.
Eugenio Caperchione, amministratore unico dell’Asp a cui afferisce il “Vittorio Emanuele II”, e Francesco Botteri, amministratore unico dell’Asp Azalea che gestisce l’Albesani di Castelsangiovanni, sostengono invece che le strutture “non sono al collasso, anche se c’è bisogno di personale, il carico di lavoro è forte e con le nuove misure di sicurezza, la vestizione, i sovracamici, i cambi, muoversi è più difficile”.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Allerta meteo, vento e forti temporali in arrivo il 2 giugno
2.
Aggressione a Pascai, il mea culpa dei Lyons: «Un errore invitare una band politicizzata»
3.
Maltempo con vento e grandine in tutta la provincia: video e foto
4.
Chicchi di grandine “mai visti così”: flagellate l'alta Val Nure e la Val d'Aveto, ma anche il Lodigiano

