A Podenzano cittadini preoccupati per la sorte del Cau

Servizio chiuso non si sa fino a quando. Per Spi Cgil «il disagio è reale». L'Ausl parla di un nuovo modello: il Centro di assistenza e urgenza subirà una riorganizzazione

Thomas Trenchi
|2 ore fa
Il cartello appeso al Cau di Podenzano- © Libertà/Thomas Trenchi
Il cartello appeso al Cau di Podenzano- © Libertà/Thomas Trenchi
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La comunicazione sta tutta in quattro fogli di carta uniti alla meglio con strisce di nastro adesivo, trasformati in un cartellone improvvisato all'ingresso. Sopra, una frase scritta con il pennarello: “Dal 16 marzo 2026, il Cau è chiuso fino al termine dei lavori”. Nient’altro. Nessuna spiegazione, nessuna tempistica. Così i cittadini di Podenzano hanno scoperto, nei giorni scorsi, la sospensione temporanea del Centro di assistenza e urgenza attivato nel 2024 in via Dante Alighieri 18, all’interno della Casa della salute. E all’orizzonte c’è la possibilità che il Cau non riapra come prima.
Gaetano Cosentino, direttore del dipartimento di Assistenza primaria, afferma che «si punta a un modello in cui i cittadini possano trovare una risposta più continuativa e appropriata per i bisogni più frequenti, evitando accessi impropri ai servizi di emergenza. A Podenzano la medicina generale sarà potenziata nelle ore diurne, affiancata dalla continuità assistenziale nelle fasce notturne e festive, mentre le emergenze restano in carico al pronto soccorso». Tradotto: il Cau - dopo il cantiere che potrebbe durare almeno un mese - non sarà riattivato come in passato, ma subirà una riorganizzazione.
Dura la presa di posizione dello Spi Cgil di Podenzano. «Abbiamo appreso della chiusura dai giornali – attacca il responsabile sindacale Renzo Scoglio – senza una spiegazione chiara alla cittadinanza».