A San Nicolò morte decine di piante del parco "mangia smog"
Redazione Online
|2 anni fa

Diverse decine di piante del parco “mangia smog” di San Nicolò sono morte, seccate o annegate. Il problema è stato sollevato nell’ultima riunione consiliare di Rottofreno da Simona Bellan (centrosinistra, opposizione). La consigliera ha mostrato alcune foto di alberi malmessi e dell’impianto irriguo tagliato in più punti.
“Ci è costato 82mila euro nel 2017, è accessibile solo sciogliendo un fermo dal cancello e ho dovuto avvisare l’ufficio tecnico per entrare. Ho trovato molte piante secche e tubi d’irrigazione danneggiati”.
L’assessore ai lavori pubblici Gianmaria Pozzoli ha ammesso: “In via Masina la situazione non è idilliaca. Alcuni alberi sono morti per la troppa acqua e verranno sostituiti. Sarà sistemata la rete d’irrigazione. Avevamo messo a dimora tante piante proprio per la moria prevista in anticipo”. Ha aggiunto Paola Galvani: “È endemico che il 30 per cento delle piante muoia entro due anni dalla piantumazione”. Bellan ha ripreso il discorso dell’allagamento: “Il parco serve anche come vasca di laminazione in caso di piogge troppo insistenti. Si dovevano prevedere alberature resistenti all’abbondanza d’acqua”.
L’assessore ai lavori pubblici Gianmaria Pozzoli ha ammesso: “In via Masina la situazione non è idilliaca. Alcuni alberi sono morti per la troppa acqua e verranno sostituiti. Sarà sistemata la rete d’irrigazione. Avevamo messo a dimora tante piante proprio per la moria prevista in anticipo”. Ha aggiunto Paola Galvani: “È endemico che il 30 per cento delle piante muoia entro due anni dalla piantumazione”. Bellan ha ripreso il discorso dell’allagamento: “Il parco serve anche come vasca di laminazione in caso di piogge troppo insistenti. Si dovevano prevedere alberature resistenti all’abbondanza d’acqua”.
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