A Sarmato vandalizzato il cippo dedicato al partigiano Dario Marazzi
Redazione Online
|4 anni fa

Prima hanno strappato i fiori e poi, non contenti, si sono accaniti su interi vasi, scaraventandoli in un canale a lato della strada. Ecco l’ultimo affronto a Dario Marazzi, partigiano sarmatese ucciso a soli 21 anni sulla strada tra Sarmato e Borgonovo: il cippo che ricorda il suo brutale assassinio nell’aprile del 1945 è stato vandalizzato nei giorni scorsi, come già era accaduto in passato. E subito la comunità si è stretta per riparare subito all’offesa.
Sono giorni che l’86enne Giuseppe Marazzi, fratello di Dario e 11 anni più giovane, non si dà pace da quando si è accorto di ciò che è successo. «Non sono semplici vandali, è un gesto fascista» sottolinea. «Non è la prima volta che succede. Vent’anni fa mi hanno rotto due volte la lapide». C’è chi ha aiutato a pulire e chi, come il gruppo di protezione civile Alfa, ha subito rimediato, donando un bel vaso di ciclamini. «Se qualcuno può perpetrare questa offesa – stigmatizza il presidente dell’Anpi di Piacenza Stefano Pronti – è proprio grazie a quei ragazzi che sono morti per la libertà di tutti».

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