"Acqua che sa di cloro", la protesta dei residenti: "Vogliamo il rimborso"
Redazione Online
|2 anni fa

L’acqua nell’alta Val Chero di Lugagnano, dopo che Ireti il 29 gennaio ha installato un nuovo impianto di disinfezione a base di monoclorammina alla Diga di Mignano, continua ad avere un forte odore di cloro, proseguono dunque le proteste dei residenti.
La portavoce Mariuccia Villa: “Sono ormai trascorsi due mesi da quando abbiamo segnalato per la prima volta ad Ireti i nostri disagi, chiedendo al gestore un’occasione di incontro per capire le ragioni e le necessità che hanno portato ad installare questo nuovo impianto; vorremmo tornare ad essere serviti dall’acqua pulita del Monte Moria e chiediamo al gestore di ricevere un rimborso per le bollette di un servizio che non abbiamo utilizzato a causa del cattivo gusto e odore dell’acqua, che invece abbiamo dovuto acquistare in bottiglia”.
La portavoce Villa ha poi proseguito: “Nonostante le numerose telefonate ad Ireti da parte dei residenti, ad oggi non siamo riusciti nemmeno ad ottenere un incontro sul territorio. Nel frattempo, dobbiamo continuare a pagare le bollette per i mesi dei disservizi”.
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