Acqua, fronte del no alla società capitale misto: “Sindaci, aspettate a firmare”
Redazione Online
|12 anni fa

E’ in programma venerdì in Provincia la firma del protocollo per la realizzazione di uno studio di fattibilità per la nascita di una società a capitale misto per la gestione dell’acqua.
Oggi nella sala Cat del Comune di Piacenza si sono radunati gli amministratori di una decina di comuni piacentini, tra i quali anche l’assessore all’Ambiente del comune di Piacenza, convocati dal sindaco di Ottone Giovanni Piazza, il cui consiglio comunale aveva votato contro la nascita della società a capitale misto.
“Il protocollo ci vincola per 25 anni – spiega Piazza – le norme sono cambiate, non esiste più il vincolo del patto di stabilità, chiediamo ai sindaci di aspettare a firmare per una valutazione più approfondita. Se di fattibilità si deve parlare è meglio chiedere di fare valutazioni anche per una società interamente pubblica”.
Alcuni comuni piacentini, tra i quali il capoluogo devono ancora sottoscrivere il nulla osta per lo studio di fattibilità, altri invece lo hanno già concesso.
Il programma prevede la stesura del progetto in marzo, così da arrivare al bando di gara per la scelta di un socio privato in settembre e all’affidamento del servizio nel giugno 2015 ma, al momento, l’orizzonte non è limpido.
Oggi nella sala Cat del Comune di Piacenza si sono radunati gli amministratori di una decina di comuni piacentini, tra i quali anche l’assessore all’Ambiente del comune di Piacenza, convocati dal sindaco di Ottone Giovanni Piazza, il cui consiglio comunale aveva votato contro la nascita della società a capitale misto.
“Il protocollo ci vincola per 25 anni – spiega Piazza – le norme sono cambiate, non esiste più il vincolo del patto di stabilità, chiediamo ai sindaci di aspettare a firmare per una valutazione più approfondita. Se di fattibilità si deve parlare è meglio chiedere di fare valutazioni anche per una società interamente pubblica”.
Alcuni comuni piacentini, tra i quali il capoluogo devono ancora sottoscrivere il nulla osta per lo studio di fattibilità, altri invece lo hanno già concesso.
Il programma prevede la stesura del progetto in marzo, così da arrivare al bando di gara per la scelta di un socio privato in settembre e all’affidamento del servizio nel giugno 2015 ma, al momento, l’orizzonte non è limpido.

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