Allarme Cisl: "Quarantena non più equiparata a malattia: danni e rischi"
Redazione Online
|4 anni fa

La Cisl lancia l’allarme: “La quarantena Covid non è più equiparata alla malattia, i lavoratori sono penalizzati e saranno disincentivati a segnalare il proprio stato”.
Nel mirino del sindacato, la “sorprendente nota del 6 agosto scorso” in cui l’Inps ha comunicato che “per il 2021 non sono state stanziate risorse per le indennità di malattia in caso di quarantena per i dipendenti privati entrati in contatto con un positivo Covid”.
Nel mirino del sindacato, la “sorprendente nota del 6 agosto scorso” in cui l’Inps ha comunicato che “per il 2021 non sono state stanziate risorse per le indennità di malattia in caso di quarantena per i dipendenti privati entrati in contatto con un positivo Covid”.
Il segretario di Piacenza e Parma Michele Vaghini, assieme al segretario regionale Ciro Donnarumma, attacca: “È incredibile che un provvedimento così impattante sia reso noto ad agosto e con effetto retroattivo. L’isolamento, che prima era parificato alla malattia e quindi pagato dall’Inps, ora non lo è più. L’Istituto chiarisce, infatti, che non saranno corrisposti i trattamenti economici previsti dal DL “Cura Italia” del marzo 2020 ed equiparati a quanto previsto in caso di malattia comune”.
Una novità che si abbatterà in particolare su coloro che non possono effettuare smart working: “Coloro che non riceveranno per l’intero 2021 la copertura economica per l’assenza dovuta a quarantena e si troveranno senza stipendio e senza contributi – aggiunge Vaghini – sono soprattutto quei lavoratori che non possono in alcun modo svolgere attività da remoto, come operai, magazzinieri, muratori, commessi, cassieri, educatori delle coop sociali, ossia proprio chi è stato in prima linea durante il lockdown”.
Ma la Cisl denuncia un ulteriore rischio: “Molti lavoratori e lavoratrici entrati in contatto con un positivo potrebbero essere disincentivati a segnalare questa loro condizione, dato che comporterebbe un’assenza non retribuita dal lavoro. Il risultato sarebbe quello di porre le condizioni per un’ulteriore estensione di Covid tra i colleghi”.
Il sindacato lancia quindi un forte appello al presidente della Regione, Stefano Bonaccini affinché solleciti il governo a sistemare la situazione.

Gli articoli più letti della settimana
1.
Raccolta rifiuti, la differenziata torna nei cortili
2.
Dal cemento al legno, il tetto del Duomo alleggerito di 300 tonnellate
3.
Simone Cristicchi a sorpresa a Quarto di Gossolengo: «Cerca oggetti che raccontano sogni»
4.
Il Conservatorio accende la città: dal 2 marzo al via le Jam Sessions all'Irish Pub

