Allevatori: cala del 5% la produzione bovina. Chiuse 5 imprese piacentine
Redazione Online
|13 anni fa

Il 2012 è stato un anno difficile anche per le 35 piccole e medie aziende piacentine che allevano bovini per la macellazione; la produzione di carne rossa è calata del 5%, di pari passo con il consumo di manzo sulle tavole degli italiani e 5 imprese, tutte a conduzione familiare, hanno chiuso definitivamente i battenti. A contribuire negativamente sul settore è la contrazione del prezzo di vendita della carne bovina: le cifre variano secondo la razza e in alcuni casi, come per le vacche da latte destinate al macello, è passato da 1 euro e 20 centesimi al kg a 1 euro e 5 centesimi. “L’alto rischio di fallimento delle aziende è legato allo stretto margine di guadagno della produzione – ha spiegato Fabio Minardi dell’associazione provinciale allevatori – oltre alla crisi bisogna aggiungere i costi di gestione delle attività che continuano a crescere”. Nell’ultimo anno nel territorio piacentino è diminuita anche la produzione di carne suina (-4%) mentre è leggermente aumentato il lavoro degli allevatori di pollame (+1%): in tempi di crisi le carni bianche di pollo e tacchino, più economiche rispetto alle altre, sono predilette dai consumatori.
Gli articoli più letti della settimana
1.
A luglio taglio del nastro per il grande magazzino di prodotti per la casa
2.
Violento temporale sull'Appennino: 38 mm di pioggia a Ottone, grandine a Borgotaro. VIDEO
3.
Insegnante piacentino in Kenya con le figlie: il viaggio solidale di Gianluca Sebastiani
4.
La Farnesina in campo per risolvere il caso di Sonia Bottacchiari e dei due figli scomparsi

