Ancora caldo sopra la media. Da venerdì calo temperature e temporali
Redazione Online
|8 anni fa

Ancora una giornata, quella di domani giovedì 31 agosto, segnata da temperature sopra la media accompagnate da elevata umidità, condizioni che produrranno quella sensazione di “disagio bioclimatico” – come recitano le allerte meteo della Protezione civile – che ha accompagnato tutta l’estate dei piacentini.
“Poi potremo dire finalmente addio alle bolle africane, almeno per quest’anno”. La rassicurazione arriva dagli esperti di MeteoValnure.it, che spiegano che dal pomeriggio di venerdì una perturbazione nord atlantica farà il suo ingresso nel quadrante dell’Italia settentrionale portando instabilità, piogge a carattere di rovesci e temporali sparsi. E soprattutto un significativo abbassamento di temperatura che dai 33/34 gradi di questi giorni scenderà a 24, con minime notturne anche di 14 °C.
“Temperature che potranno tornare ad innalzarsi nel corso del mese di settembre anche attorno ai 30 gradi – continua Vittorio Marzio – ma che non toccheranno più i picchi estremi di giugno e luglio”.
“L’inizio dell’autunno meteorologico – spiega l’esperto – non coincide con quello astronomico e partirà dai prossimi giorni. Una stagione – ha proseguito – che fino a fine novembre dovrebbe portare piogge anche a carattere alluvionale, come ormai accade da qualche anno. E’ necessario quindi – è l’appello di MeteoValnure.it – che si mettano subito in atto i provvedimenti necessari, come la pulizia degli alvei, per affrontare eventualità del genere perché la siccità di questi mesi ha reso i terreni estremamente impermeabili e refrattari all’assorbimento, causando il dilavamento e lo scorrimento delle precipitazioni”.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Allerta meteo, vento e forti temporali in arrivo il 2 giugno
2.
Aggressione a Pascai, il mea culpa dei Lyons: «Un errore invitare una band politicizzata»
3.
Maltempo con vento e grandine in tutta la provincia: video e foto
4.
Chicchi di grandine “mai visti così”: flagellate l'alta Val Nure e la Val d'Aveto, ma anche il Lodigiano

