Anziano morì durante la lite: chiesta l'assoluzione dall'accusa di omicidio per la badante
Redazione Online
|6 anni fa

Cadono le accuse di omicidio per la morte del pensionato 85enne avvenuta al culmine di una lite con la badante, il 15 novembre 2014. Proprio la donna, di origine ecuadoregna, è imputata perché era accusata di avere preso a calci l’anziano, nella sua abitazione di San Lazzaro, in via dei Ripalta a Piacenza, provocandone il decesso. La morte potrebbe essere quindi stata determinata da una caduta accidentale dell’uomo.
Ma nella requisitoria finale di questa mattina, 15 novembre, il pubblico ministero Matteo Centini, ha chiesto la condanna per la badante a due anni e due mesi di pena per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, ma l’assoluzione dall’accusa di omicidio per la morte del pensionato e di minacce ad un vicino di casa che era intervenuto nel corso della violenta lite.
Ma nella requisitoria finale di questa mattina, 15 novembre, il pubblico ministero Matteo Centini, ha chiesto la condanna per la badante a due anni e due mesi di pena per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, ma l’assoluzione dall’accusa di omicidio per la morte del pensionato e di minacce ad un vicino di casa che era intervenuto nel corso della violenta lite.
Il processo, con il rito abbreviato, si sta celebrando in tribunale a Piacenza davanti al giudice Luca Milani. L’avvocato difensore della donna è Andrea Perini, mentre gli avvocati di parte civile sono Paolo Campana e Luca Ciccarelli del Foro di Lodi.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Allerta meteo, vento e forti temporali in arrivo il 2 giugno
2.
Aggressione a Pascai, il mea culpa dei Lyons: «Un errore invitare una band politicizzata»
3.
Maltempo con vento e grandine in tutta la provincia: video e foto
4.
Chicchi di grandine “mai visti così”: flagellate l'alta Val Nure e la Val d'Aveto, ma anche il Lodigiano

