Aree militari, idee a confronto: Piacenza sede del dibattito
Redazione Online
|11 anni fa

“Un Paese di primule e caserme”. Con alcuni video dedicati ai 102 km quadrati di aree militari abbandonate presenti in Friuli, il Comune e l’Ordine degli Architetti di Piacenza hanno introdotto il convegno “Aree militari, quale futuro per i territori?”.
L’appuntamento è per il pomeriggio di lunedì 15 dicembre al polo di mantenimento Pesante Nord e interverranno, tra gli altri, il direttore del Demanio Roberto Reggi e Alessandro Cattaneo, presidente della fondazione Patrimonio comune Anci. Inoltre, verrà data voce al mondo dei possibili investitori, con l’intervento di Aldo Mazzocco, presidente di Assoimmobiliare.
“A Piacenza – ha detto l’assessore alla pianificazione Silvio Bisotti – siamo già molto avanti sugli strumenti urbanistici, un motivo in più per attrarre investitori”.
Un percorso complesso ed impegnativo che avrà dunque inizio a Piacenza e che la prossima primavera continuerà a Palmanova (Udine) nel prossimo convegno nazionale.
L’appuntamento è per il pomeriggio di lunedì 15 dicembre al polo di mantenimento Pesante Nord e interverranno, tra gli altri, il direttore del Demanio Roberto Reggi e Alessandro Cattaneo, presidente della fondazione Patrimonio comune Anci. Inoltre, verrà data voce al mondo dei possibili investitori, con l’intervento di Aldo Mazzocco, presidente di Assoimmobiliare.
“A Piacenza – ha detto l’assessore alla pianificazione Silvio Bisotti – siamo già molto avanti sugli strumenti urbanistici, un motivo in più per attrarre investitori”.
Un percorso complesso ed impegnativo che avrà dunque inizio a Piacenza e che la prossima primavera continuerà a Palmanova (Udine) nel prossimo convegno nazionale.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Allerta meteo, vento e forti temporali in arrivo il 2 giugno
2.
Aggressione a Pascai, il mea culpa dei Lyons: «Un errore invitare una band politicizzata»
3.
Maltempo con vento e grandine in tutta la provincia: video e foto
4.
Chicchi di grandine “mai visti così”: flagellate l'alta Val Nure e la Val d'Aveto, ma anche il Lodigiano

