Arresti, truffe sventate e cellula jihadista smantellata
Tante le storie particolari e i riconoscimenti durante la Festa della Polizia

Marcello Pollastri
|2 ore fa

Festa della Polizia- © Libertà/Mauro Del Papa
C’è chi afferra una ragazza nel vuoto a dodici metri d’altezza, strappandola a un gesto estremo. Chi, in pochi secondi, pratica una manovra salvavita liberando le vie aeree di un collega ormai senza respiro. E chi, con mesi di indagini silenziose, contribuisce a smantellare reti criminali violente o addirittura organizzazioni terroristiche. Sono storie di interventi al limite, decisioni rapide e senso del dovere: è questo il filo conduttore dei riconoscimenti conferiti ieri alla Festa della polizia.
Il gesto più eclatante è quello che vale la promozione per merito straordinario ad agente scelto a Pasquale Gammone. Il 15 gennaio 2025, l’agente si trova davanti a una scena drammatica: una minorenne seduta su un’impalcatura, le gambe nel vuoto, pronta a lasciarsi cadere. Senza esitazione, incurante del pericolo, riesce ad afferrarla proprio mentre si getta, mettendola in salvo. Un intervento che racconta meglio di qualsiasi parola cosa significhi essere presidio umano prima ancora che istituzionale.
Sul fronte della lotta alla criminalità organizzata, spiccano gli encomi a Michele Saglio, Massimo Rosato e Stefano Pezza, insieme alla lode a Paola Lucia Manciavillano. Il gruppo si è distinto in un’articolata attività di polizia giudiziaria conclusa con arresti in flagranza e misure cautelari nei confronti di un sodalizio responsabile di reati gravissimi: tentato omicidio, rapine, lesioni e traffico di droga.
Ancora più ampio il respiro dell’operazione che ha portato agli encomi per Angela Sangeniti e Federico Savino, e alle lodi per Manfredi De Lellis, Alfredo Caravelli e Vito Massaro. In collaborazione con la polizia spagnola, gli agenti hanno contribuito a smantellare un’organizzazione jihadista: undici arresti tra apologia di terrorismo, finanziamento e indottrinamento.

