Arresto cardiaco extraospedaliero, sì alla legge: «Più defibrillatori e prevenzione»

Ok della Regione. Aschieri: «Riconoscimento per Piacenza, che è stata apripista» La soddisfazione di Albasi e Quintavalla (Pd)

Redazione
|2 ore fa
Daniela Aschieri
Daniela Aschieri
1 MIN DI LETTURA
L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha approvato mercoledì la nuova legge per la gestione integrata dell’arresto cardiaco extraospedaliero e la promozione della prevenzione, progetto sostenuto dai consiglieri Gian Carlo Muzzarelli e Giovanni Gordini. I consiglieri regionali piacentini del Pd Luca Quintavalla e Lodovico Albasi hanno accolto con entusiasmo l’approvazione di quella che i più hanno definito «una legge per salvare più vite».
Progetto Vita
«L’approvazione della legge regionale costituisce la presa di coscienza dell’arresto cardiaco come evento clinico caratterizzato un’alta mortalità: la percentuale di chi vi sopravvive è inferiore al 10%. Sono felice che Piacenza sia stata riconosciuta come apripista, un riconoscimento che permette di replicare un modello semplice, ma complesso nella struttura» afferma Daniela Aschieri, primaria della cardiologia all’ospedale di Piacenza. «Da sempre la nostra associazione Progetto Vita porta avanti una campagna di semplificazione dell’insegnamento delle manovre di soccorso, per fare in modo che il maggior numero di cittadini e studenti possibile superino la paura di soccorrere un soggetto con arresto cardiaco. Nessun cittadino si può sostituire a un soccorritore professionista, ma esserci, ed esserci in tempo per applicare il defibrillatore nei primi minuti che seguono l’evento, è fondamentale per salvare vite» prosegue Schieri.