Assenteismo in Comune a Piacenza: due condanne e cinque assoluzioni
Redazione Online
|2 anni fa

Due condanne e cinque assoluzioni. Si è concluso così, nel primo pomeriggio, il processo con rito ordinario (processo pubblico davanti a un collegio di tre giudici), a sette dipendenti del Comune di Piacenza finiti nelle maglie dell’indagine che nel 2017 travolse palazzo Mercanti.
Gli imputati erano accusati, a vario titolo, di truffa ai danni dell’ente, di peculato e di aver violato le norme sulla timbratura del cartellino. Condannati a nove mesi e 15 giorni l’ex elettricista del Comune Enrico Rebecchi e a nove mesi l’ex funzionario dell’ufficio ambiente Carla Maria Grilli. A entrambi è stata concessa la sospensione condizionale della pena.
Assolti con la formula più ampia “perché il fatto non sussiste” Stefano Bacchetta, Placido Di Bella e Giancarlo Piccoli. Riconosciuta la particolare tenuità del fatto per Donatella Manini e per due capi d’imputazione contestati a Marco Grossi, mentre per il terzo (aver fatto timbrare il badge a un collega) è stato assolto perché il fatto non sussiste. Grilli, Rebecchi, Grossi e Manini dovranno risarcire il Comune, costituitosi parte civile con l’avvocato Elena Vezzulli. Il danno dovrà essere stabilito in sede civile.
I legali difensori degli imputati hanno chiesto l’assoluzione.
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