Assofa: "Servono tablet per continuare a lavorare con i nostri ragazzi"
Redazione Online
|5 anni fa

Da quando è iniziata l’emergenza coronavirus la sede di Assofa in via Bay a Piacenza è chiusa ma l’attività per gli ospiti è proseguita a distanza grazie all’impegno costante degli operatori e delle famiglie. Oltre settanta persone, tra minori e adulti con handicap, sono seguite dalla storica associazione piacentina. La tecnologia oggi più che mai serve per connettere i cuori e vincere questa sfida che per qualcuno rischia di diventare troppo pesante. L’associazione lancia un appello per la donazione di tablet e smartphone al fine di consentire a tutti di seguire le attività educative via internet e ridurre così il peso delle giornate tra le mura domestiche.
“Ringraziamo chiunque possa offrire anche a prezzi bassi, in comodato d’uso o possibilmente in modo gratuito, tablet, smartphone o computer, anche non particolarmente professionali – ha dichiarato la coordinatrice Lucia Bianchini -. La tecnologia consente ai nostri ragazzi di partecipare al progetto di sostegno a distanza al fine di mantenere i contatti con i loro riferimenti, come educatori, volontari e amici. E’ un modo per portare un seme di speranza in questo momento di difficoltà. Assofa cerca di rendere consapevoli i ragazzi della situazione attuale senza subirla ma riuscendo a condividerla e trasformarla in un momento di crescita. La tecnologia in questo momento è un accesso alla vita e impedisce di incrementare problematiche e comportamenti di difficile gestione da parte delle famiglie. Ringraziamo chi può offrire questa opportunità ai nostri ragazzi”.
I volontari di Assofa in questi giorni sono impegnati nella tradizionale distribuzione delle uova di Pasqua. I fondi raccolti servono per proseguire l’attività dell’associazione.
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