Atlantis: "Vitto e alloggio per tre mesi a chi si trasferisce da Sariano"
Redazione Online
|13 anni fa

AGGIORNAMENTO DELLE 19
«Riteniamo che per portare a termine questo percorso – commenta Paolo Casani, amministratore delegato dei marchi Azimut Yachts ed Atlantis – sia indispensabile avere il supporto di lavoratori ed organizzazioni sindacali. Le nostre sono proposte concrete ed immediatamente realizzabili. Alzare un muro vuol dire mettere sempre più in difficoltà i lavoratori del sito di Sariano. È stata aperta una procedura di mobilità qualche settimana fa e se non troviamo rapidamente un accordo la mobilità sarà l’unica strada disponibile. Siamo a completa disposizione per trovare un modo per tutelare al massimo le persone e le famiglie coinvolte».
Tra le proposte di trattative avanzate dal gruppo, rigettate dal sindacato martedì a Confindustria, anche la ricollocazione in altri siti produttivi del gruppo con un contributo di tre mesi per vitto e alloggio.
Intano oggi pomeriggio i dipendenti dello stabilimento di Atlantis hanno bloccato un’imbarcazione destinata al trasferimento a Savona, in Liguria. I lavoratori sono entrati in sciopero, lo stato di agitazione prosegue. Sul posto, sindacati Cgil, Cisl e Uil. Domani, confermato l’incontro al Ministero dello Sviluppo economico, ma difficilmente le parti potranno sottoscrivere un accordo, dal momento che il trasferimento delle prime imbarcazioni segna l’inequivocabile decisione dell’azienda di chiudere la fabbrica al 31 dicembre.
«Riteniamo che per portare a termine questo percorso – commenta Paolo Casani, amministratore delegato dei marchi Azimut Yachts ed Atlantis – sia indispensabile avere il supporto di lavoratori ed organizzazioni sindacali. Le nostre sono proposte concrete ed immediatamente realizzabili. Alzare un muro vuol dire mettere sempre più in difficoltà i lavoratori del sito di Sariano. È stata aperta una procedura di mobilità qualche settimana fa e se non troviamo rapidamente un accordo la mobilità sarà l’unica strada disponibile. Siamo a completa disposizione per trovare un modo per tutelare al massimo le persone e le famiglie coinvolte».
Tra le proposte di trattative avanzate dal gruppo, rigettate dal sindacato martedì a Confindustria, anche la ricollocazione in altri siti produttivi del gruppo con un contributo di tre mesi per vitto e alloggio.
Intano oggi pomeriggio i dipendenti dello stabilimento di Atlantis hanno bloccato un’imbarcazione destinata al trasferimento a Savona, in Liguria. I lavoratori sono entrati in sciopero, lo stato di agitazione prosegue. Sul posto, sindacati Cgil, Cisl e Uil. Domani, confermato l’incontro al Ministero dello Sviluppo economico, ma difficilmente le parti potranno sottoscrivere un accordo, dal momento che il trasferimento delle prime imbarcazioni segna l’inequivocabile decisione dell’azienda di chiudere la fabbrica al 31 dicembre.
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